Carlo Petrini Slow Food,incoronato ‘Campione della terra’ 2013

Carlo Petrini, il fondatore del movimento ‘Slow food’, e’ stato incoronato ‘Campione della terra’ 2013 dal Programma ambiente delle Nazioni unite (Unep), per aver reso piu’ efficiente e piu’ sostenibile l’alimentazione e l’offerta di cibo in numerosi paesi del mondo.

Con il premio ‘Campioni della terra’, l’Unep riconosce il lavoro di cittadini, imprenditori o leader di governo che ha un impatto positivo sull’ambiente. Il lavoro di Petrini, iniziato 30 anni fa, e’ stato definito “pioneristico”.

Slow food’ e’ un movimento che conta circa 100.000 membri e sostenitori in piu’ di 150 paesi in tutto il mondo, uniti per la difesa delle tradizioni alimentari locali, il sostegno alla biodiversita’, la lotta contro lo spreco d cibo e la promozione dei prodotti locali di qualita’, venduti su piccola scala. La Fondazione Slow food per la biodiversita’, inoltre, lavora in 50 paesi con piu’ di 10.000 produttori locali per promuovere un’agricoltura e una pesca sostenibile dal punto di vista ambientale e culturale. Il premio verra’ consegnato domani a New York

Il manifesto dello Slow Food

Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita.

La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la vita veloce, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei fast food.

Ma l’uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d’estinzione.

Perciò, contro la follia universale della “fast life”, bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale.

Contro coloro, e sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento.

Iniziamo proprio a tavola con lo Slow Food, contro l’appiattimento del fast food riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.

Se la “fast life” in nome della produttività ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente e il paesaggio, lo Slow Food è oggi la risposta d’avanguardia.

È qui, nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento, la vera cultura, di qui può iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti. Lo Slow Food assicura un avvenire migliore.

Lo Slow Food è un’idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie