Google premia i geni del domani

Google valorizza la meglio gioventù. I vincitori del Google Science Fair si sono distinti per la loro attenzione all’ambiente, alla medicina e alla tecnologia, con invenzioni dedicate alla vita di tutti i giorni.

La kermesse è aperta a ragazzi di età compresa fra i 13 e i 18 anni. Elif Bilgin, 16 anni e proveniente dalla Turchia, vince il premio Science in Action per l’idea di utilizzare bucce di banana per produrre plastica. “Questo progetto-dice la vincitrice- è stato realizzato nell’arco di due anni”. “Durante questo periodo di tempo-continua- sono riuscita nel mio tentativo di produrre plastica che possa essere effettivamente utilizzata nella quotidianità”. Sempre per l’attenzione all’ambiente, Ann Makosinski è stata la vincitrice nel gruppo 15-16 anni. La studentessa di origini canadese ha inventato una torcia che emette luce con il solo calore delle mani, senza il bisogno di batterie. Non mancano geni della tecnologia, tanto che il quattordicenne Viney Kumar ha vinto nella sua categoria per un’applicazione che avvisa gli automobilisti se nelle vicinanze viaggiano ambulanze o veicoli d’emergenza.

Ma il vincitore con il progetto legato alla medicina si chiama Eric Chen, diciassette anni e americano. Attraverso i suoi studi è riuscito a creare un nuovo farmaco contro i virus H5N1 e H7N9, l’aviaria. A lui è andata la vittoria primo premio e della categoria 17-18 anni.“Combinando modelli informatici e studi biologici ho identificato una serie di nuovi e potenti inibitori dell’enzima endonucleas”, dichiara. Assicura poi che le sue analisi creano “le basi per un’ulteriore progettazione e ottimizzazione dei candidati farmaceutici antinfluenzali”. Per i vincitori i premi non consistono in somme di soldi ma borse di studio, soggiorni di istruzione (Cern, sede i Google, Galapagos) e assegni destinati al loro progetto.

di Matteo Melani

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