la mobilità urbana può diventare diventare sostenibile,incontro Italia-Olanda

Italia ed Olanda si confrontano sulla mobilità sostenibile e illustrano le loro stategie per sconfiggere traffico ed inquinamento.

L’ occasione è stata il convegno “Smart mobility per città più vivibili”, organizzato a Roma dall’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con Roma Capitale in occasione della EuropeanMobility week. Questi alcuni dati a confronto: nel 2012 in Italia , ad esempio, il 70% delle emissioni di CO2 dei trasporti sia passeggeri che merci è stato prodotto per coprire distanze inferiori ai 50 km, per lo più all’ interno delle aree urbane ed il costo per i trasporti incide in maniera pesante sul portafoglio delle famiglie italiane, essendo la terza voce di spesa; ma anche l’ Italia, fanalino di coda storico europeo per la mobilità sostenibile, sta dando segni di netta ripresa, grazie all’ azione di molti sindaci. In Olanda invece dove già da tempo si sta sperimentando una mobilità più dolce su 16,6 milioni di abitanti si possono contare 18 milioni di biciclette, e su una superficie di 37 mila Km2 ci sono 35.000 chilometri di piste ciclabili. “La promozione di sistemi di mobilità urbana che migliorano l’accessibilità delle città e riducono gli impatti ambientali associati alla congestione del traffico urbano – ha osservato il Ministro dell’ Ambiente Andrea Orlando – rappresentano la ratio alla quale si ispira l’azione del Ministero. Agire sulla razionalizzazione del trasporto urbano e degli spostamenti, modificare lo spazio pubblico e la sua destinazione d’uso, è una preziosa chiave di lettura per ripensare le nostre città e l’occasione per immaginare un nuovo urbanesimo”. La giornata di lavori ha visto a confronto sedici esperti — 8 olandesi e 8 italiani — che hanno discusso di questioni e problemi che toccano la vita quotidiana di tutti noi: come alleggerire il peso del traffico, come favorire i mezzi di trasporto alternativi alla macchina, come arrivare a uno sviluppo urbano intelligente. Inoltre hanno illustrato le best practices nei rispettivi paesi, in modo che l’incontro ha costituito anche un primo momento per sviluppare partnership fra i due paesi in questo settore. L’Olanda in questo campo ha molto da offrire — ha osservato l’Ambasciatore Michiel den Hond – il mio Paese è giustamente conosciuto come il Regno delle Biciclette. Ne andiamo fieri, perché la bici è un mezzo di trasporto comodo, economico pulito e poco ingombrante. Ma non è l’unica alternativa all’inferno quotidiano del traffico cittadino congestionato e maleodorante.Trasporto elettrico, logistica sostenibile, crescita urbana intelligente: in Olanda li stiamo sperimentando tutti, con risultati sempre più soddisfacenti. So che in Italia si stanno cercando simili soluzioni. Perciò, sono molto contento che oggi avremo l’occasione di mettere insieme le nostre esperienze per arricchirci a vicenda.” L’Ambasciatore proprio a sottolineare il “gemellaggio” Olanda-Bicicletta, ha regalato due biciclette da città di alto design, prodotte dalla ditta artigianale olandese VanMoof, rispettivamente al Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, e al Sindaco di Roma, Ignazio Marino. “La mobilità sostenibile — ha osservato Marino che ha lanciato durante il convegno la Notte Bianca dei Pedoni – è una scelta obbligata per un’amministrazione che guardi al futuro e alle nuove generazioni, ma è anche un’occasione per rendere Roma una città semplice da vivere, dinamica e pulita, al pari di altre grandi capitali europee.” Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha ringraziato gli ospiti olandesi per l’appoggio dato e ha ricordato che alcuni amministratori locali italiani hanno, con merito, lanciato iniziative promettenti, dai piani per la ciclabilità e di riduzione del traffico veicolare a Roma, al bike sharing e car sharing di Milano fino alla ciclopolitana di Pesaro, a dimostrazione che se si vuole si può migliorare. “Abbiamo bisogno — ha detto Ronchi- di scelte innovative e coraggiose per migliorare la qualità della mobilità nelle nostre città, sull’esempio dell’Olanda e delle nazioni europee più avanzate. Non possiamo continuare ad essere il paese europeo con il maggior numero di auto per abitante e con il minore coefficiente di uso del trasporto pubblico. Lo richiedono gli obiettivi di tutela della qualità dell’aria e di riduzione delle emissioni di CO2, ma lo richiedono soprattutto i nostri cittadini, che vogliono ridurre i tempi dedicati agli spostamenti quotidiani e i costi dell’uso dell’auto privata che gravano sulle famiglie”.

Fondazione per lo sviluppo sostenibile

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