lo scarabeo stercorario fa bene all’ambiente

Gli allevamenti di bestiame com’è risaputo emettono una quantità di gas serra superiore persino a quella prodotta dall’industria dei trasporti.Secondo le Nazioni Unite, gli oltre 1.3 miliardi di ruminanti allevati nel mondo – mucche da latte e da macello, pecore, capre e bufali generano circa un terzo delle emissioni globali di metano – al resto ci pensano le industrie di petrolio e gas e le discariche – un gas che è anche più potente della famigerata CO2.

Qualsiasi animale che possa contenere l’emissione di gas, quindi, meriterebbe considerazione. Alcuni ricercatori dell’Università di Helsinki hanno davvero effettuato una ricerca, pubblicata di recente su PLOS ONE, per capire se gli scarabei stercorari abbiano un impatto sulla quantità di metano rilasciata dallo sterco di mucca.

In questo senso, l’effetto degli scarabei è dovuto soprattutto alle tane e ai tunnel che scavano nello sterco. Il metano, infatti, nasce in condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, quindi l’aerazione prodotta da questi insetti riduce la produzione e il rilascio in atmosfera di metano.

Secondo lo studio, però, la presenza di questi scarabei incrementerebbe allo stesso tempo il rilascio di un altro gas serra, l’ossido di azoto, e se questo effetto negativo compensi l’effetto positivo rilevato sul rilascio di metano non è ancora chiaro.

Purtroppo gli scarabei stercorari, come molte altre specie animali, stanno scomparendo. Soltanto in Finlandia, per esempio, più della metà di specie di questo insetto sono a rischio di estinzione o quasi estinte.

Le ragioni sono varie, per esempio la mancanza di varietà e la pessima qualità dello sterco degli animali allevati: gli allevamenti intensivi di certo non favoriscono la biodiversità, e il bestiame viene imbottito di sostanze chimiche, tra farmaci anti-parassitari e antibiotici.

Il modo migliore per aiutare gli scarabei a fare il loro lavoro e a sopravvivere – oltre che di rendere le condizioni di vita degli animali allevati meno impietose – sarebbe lasciar pascolare libero il bestiame, e su vari tipi di terreno. Ovviamente non possiamo contare solo su questi insetti per contenere i gas serra, ma perché non considerarli?

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