Romania,La Corte Costituzionale blocca la legge ammazzarandagi

La Corte Costituzionale romena ha accettato il ricorso presentato da 30 senatori del Parlamento romeno di appartenenza politica trasversale. 

Si,è stata approvata una legge che però  autorizza a sterminare i cani randagi se entro 14 giorni dalla sua cattura il padrone non ne denuncia la sua proprietà. Il provvedimento è stato adottato una settimana dopo che un bambino è stato aggredito e ucciso da alcuni cani randagi a Bucarest. La Romania non è nuova a questo tipo di provvedimenti. Infatti nel 2001 ha autorizzato, per sette anni, lo sterminio dei cani randagi. Il risultato fu una carneficina. In sette anni furono sgozzati 144mila cani! A Bucarest, che conta 1,7 milioni di abitanti, i cani randagi sarebbero oltre 50 mila, secondo dati della municipalità.

Secondo fonti di stampa, il motivo del ricorso risiede nella diversità tra il provvedimento votato la settimana scorsa e quello in sospeso da almeno due anni.Una legge che prevedeva l’uccisione dei randagi era già stata dichiarata incostituzionale a gennaio 2012.

La Corte Costituzionale romena sarà nuovamente chiamata a giudicare l’ammissibilità della nuova legge che prevede l’eutanasia e il 25 settembre si esprimerà. Ci auguriamo e soprattutto auguriamo ai cani romeni che la pronuncia della Corte Costituzionale metta per sempre fine alla possibilità di ricorrere a una misura inutile e dannosa e che trova la disapprovazione di associazioni per la difesa degli animali e dell’opinione pubblica così come dimostrato dalle numerose proteste che la legge ammazzandarandagi ha sollevato.

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