Romania,la legge ammazza randagi è confermata

La Corte Costituzionale rumena ha ritenuto “infondata la richiesta di revisione” fatta da 30 senatori : la legge ammazza randagi è confermata.

Nonostante le proteste dei cittadini di tutta Europa e i richiami rivolti al Governo rumeno da numerosi europarlamentari, deputati e senatori italiani e dalle più grandi organizzazioni animaliste del mondo,adesso c’è il via libera alle uccisioni dei cani dopo 14 giorni di permanenza nei canili.

L’OMS e l’OIE hanno ripetutamente bocciato le uccisioni di massa come metodo per contenere il randagismo, ma la Romania non se ne cura, preferendo lo sterminio, una soluzione inaccettabile e crudele e non certo degna di un Paese aderente all’Unione Europea e che per giunta ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.

Il Governo rumeno è solo incoerente? No è anche cieco. A cosa è servito il Decreto legge che nel 2001 aprì la strada a una mattanza che solo a Bucarest fece 144.000 vittime se ancora il randagismo è un’emergenza? Ripercorrere le orme del passato si risolverà in un bagno di sangue crudele, eticamente inaccettabile e inefficace. Solo attraverso l’identificazione, la sterilizzazione e la responsabilizzazione della cittadinanza si potranno, infatti, raggiungere risultati positivi e stabili nel tempo.

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