Trend positivo del mercato immobiliare britannico fino ad almeno il 2017

 Il mercato immobiliare britannico è in piena ripresa e non si parla solo della città di Londra che, in effetti, ha patito ben poco l’austerity dovuta alla crisi. Il trend più che positivo è stato registrato in tutto il Paese, soprattutto a Londra e al Sud, ma anche il Nord, nonostante tutto, segna punti in positivo. I dati sono stati riportati da Bnp Paribas Real estate in Housing and the economy- Autumn 2013. Secondo questa recente ricerca i prezzi degli immobili hanno subito un discreto aumento nel secondo trimestre di quest’anno e tutto lascia auspicare un ulteriore movimento del mercato immobiliare.

Si stima che i prezzi saliranno ancora del 2,5% fino a toccare un + 6% entro il 2014, con un segno più fino al tutto il 2017. Quindi perché fare un investimento immobiliare a Londra o nel Regno Unito in questo momento? Perché tenuta conto della situazione bisognerebbe investire prima che i costi diventino appannaggio di un’élite, per lo più straniera, che vede nell’acquisto di immobili un investimento redditizio e sicuro. La sola Londra, negli ultimi 10 anni ha registrato un aumento di prezzi del 69%. Le città del nord mostrano un po’ più di difficoltà nel far decollare il mercato, ma nonostante ciò le cifre parlano di un 4-5% che tutto sommato non è da disprezzare.immobili_case_mercato_immobiliare_gran_bretagna

Ma le case non vengono solo acquistate, dopo un discreto periodo di stallo, finalmente, il mercato del mattone vede i primi movimenti degni di nota. Si costruiscono più case e questo è confermato dai dati che riportano un più 23% rispetto allo scorso anno. Sono ben 60.200 i cantieri che aprono i battenti e lavorano su nuove costruzioni. Una ventata d’aria fresca non solo per il mercato immobiliare, ma per tutta l’economia che vede impegnati sul fronte del lavoro molti giovani disoccupati.

Fautori della ripresa i provvedimenti del Governo tanto voluti dalla Regina tra cui l’Help to buy, che agevola le famiglie con basso reddito. Queste dovranno versare un anticipo pari al 5%, il 20% sarà a carico del Governo, per 5 anni sarà senza interessi, e un 75% che sarà invece a carico delle banche sotto forma di mutuo. Questo provvedimento, attualmente fruibile solo per la prima casa, dall’anno prossimo sarà disponibile anche sull’acquisto della seconda. La Banca Centrale britannica manterrà i tassi di interesse sullo 0,5% fino a quando quello di disoccupazione sarà sopra il 7%.

Il Funding for lending, altro provvedimento del Governo, prevede invece che le banche possano acquistare da quella Centrale allo 0,25% annuo purché il denaro ritorni, sotto forma di mutui, nell’economia reale. Trend positivo anche per i canoni di locazione che registrano un costante aumento anche in virtù della tendenza all’acquisto per poi riaffittare l’immobile. Si investe quindi per mettere in rendita immobili in un mercato britannico che, si spera, dia l’avvio a una ripresa globale di un settore che per troppo tempo ha languito sotto la scure della crisi.

Questo articolo è stato redatto grazie alla collaborazione con il portale queenterrace.com

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