Bioarchitettura:è Rhome la casa eco-sosenibile del futuro

Unico progetto architettonico green italiano entrato a far parte della rosa dei 20 selezionati al mondo che parteciperanno alla sfida di bioarchitettura ideata dal Dipartimento di Energia degli Usa, il Solar Decathlon, l’Olimpiade mondiale delle case più sostenibili

Il progetto dovrà avere un forte legame con il territorio, secondo le linee guida della competizione di quest’anno, da qui la scelta di pensare alla Capitale d’Italia anche nel nome: “Rhome – a home for Rome”, come luogo simbolo per ripensare alle periferie urbane in chiave di sostenibilità. Pannelli solari fotovoltaici flessibili integrati nei tendoni ombreggianti delle logge, gli stessi che vengono utilizzati nelle barche a vela; un parapetto che produce acqua calda ma è fresco per l’estate; isolamento dell’abitazione, per consumare poca energia anche se viene prodotta con sistemi rinnovabili e un sistema di ‘corrente programmata’ di aria fresca. E’ così che Rhome produce più di quanto consuma: ha prestazioni energetiche quasi 8 volte superiori a quelle di una classe energetica C e di una volta e mezza superiori a quelle di una classe energetica A+.68517_320895451370600_229955326_n

Anche la cucina di Rhome è all’avanguardia. Nessun utilizzo di colle e, dunque, nessuna traccia di formaldeide: la struttura è progettata per essere riutilizzabile all’80% e riciclabile al 100%. La casa è pensata per produrre energia per il quartiere in cui sarà costruita. ”La proposta abitativa di Rhome mira non solo a sviluppare un progetto architettonico a impatto zero, che produce più energia di quanta ne consuma, ma anche a liberare le preesistenti aree archeologiche, come gli acquedotti romani, dall’abusivismo a favore di una nuova aggregazione urbana di moduli abitativi ad energia rinnovabile”, spiega la responsabile del progetto Chiara Tonelli.

Tra i temi chiave della competizione c’è infatti quello di ri-densificare un’area prescelta della capitale, che non significa solo aumentare il numero di metri quadrati o cubi per ettaro occupando nuovo suolo pubblico, ma incrementare il numero di abitazioni per la stessa area, offrendo appartamenti di piccole dimensioni per soddisfare le esigenze di giovani coppie e residenti temporanei.

I principali vantaggi di questo tipo di progettazione consistono nel risparmio economico ed energetico, nella salvaguardia del territorio ancora non costruito, nell’ottimizzazione delle infrastrutture preesistenti e del sistema di trasporto della città, nella sicurezza degli abitanti e nel miglioramento delle relazioni sociali.

 



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