Correttezza e tutela del consumatore,l’Antitrust sanziona aziende per pratiche commerciali scorrette

«La vendita diretta deve essere esercitata garantendo la correttezza dell’attività commerciale e la tutela del consumatore; non possiamo, quindi, che salutare con favore le misure assunte recentemente dall’Antitrust nei confronti di aziende responsabili di pratiche commerciali scorrette».

Così Ciro Sinatra, presidente di Univendita (Unione italiana vendita diretta), commenta le sanzioni comminate dall’Authority e pubblicate sul bollettino AGCM n. 42 del 28 ottobre http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/3956-42-13.html ; un totale di 120 mila euro per tre società che svolgono attività di commercio al dettaglio mediante vendita porta a porta di mobili e accessori per la casa. Secondo quanto ricostruito dall’Authority, l’attività commerciale svolta in tutti e tre i casi sarebbe risultata ingannevole, soprattutto in riferimento alle modalità utilizzate dai professionisti (fidelity card gratuita e buono sconto), e finalizzata a indurre i consumatori a concludere, inconsapevolmente, contratti finalizzati all’acquisto di articoli per la casa. I procedimenti sono stati avviati alla luce di diverse segnalazioni inviate da associazioni a difesa dei consumatori tra le quali Federconsumatori e Adiconsum.

La tutela del consumatore è disciplinata dal “Codice del Consumo” ( D.Lgs 206/2005). Univendita, inoltre, si è dotata, sin dalla sua fondazione, di una “Carta dei Valori” per promuovere un sistema etico riconosciuto e applicato da tutti i soci. Questi principi sono alla base del Codice Etico dell’associazione, che ha lo scopo di garantire che le attività di vendita diretta delle imprese associate e di tutti i loro incaricati si svolgano nel rispetto delle libertà fondamentali e della dignità delle persone, nella tutela dei diritti dei consumatori. «Univendita è nata per riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio –ricorda Sinatra–, e questo allo scopo di rafforzare credibilità e reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni. È bene ricordare che nel settore della vendita diretta si muovono aziende di primo piano in Italia, che operano sul mercato attraverso incaricati che si distinguono per l’approccio etico e professionale adottato nei confronti del consumatore; ma sappiamo anche che nella vendita diretta come nel commercio elettronico o nelle vendite a distanza si possono insinuare soggetti che, con pratiche commerciali scorrette, danneggiano tutto il mondo del commercio. Queste pratiche devono essere perseguite con la massima determinazione».

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