Denunciato bracconiere,vende online due esemplari di falco

Finalmente liberi due esemplari di Gheppio (falco tinnunculus),grazie all’intervento del Corpo forestale dello Stato in servizio in Sicilia. Un bracconiere, residente in provincia di Catania li aveva trafugati dal nido ancora giovani,e messi in vendita su un sito web di annunci.

Grazie alla tempestiva intercettazione,l’uomo è stato denunciato per violazione della normativa sul prelievo venatorio e per detenzione e vendita illegale di specie protette dalla Convenzione internazionale sul commercio di specie a rischio estinzione firmata a Washington.

I rapaci, rinvenuti nella sua abitazione, assieme ad altri esemplari ed illecitamente detenuti, sono stati sequestrati ed affidati in custodia al Centro di Recupero Fauna Selvatica di Belpasso (CT). Questo tipo di esemplari godono della massima tutela legislativa,e per il commercio illegale è prevista la pena dell’arresto fino ad un anno ed un’ammenda fino a 77.468 Euro.

Pronti per il rientro in natura, avendo mantenuto la capacità predatoria, i Gheppi hanno spiccato il volo nel Parco dell’Etna alla presenza del personale del Corpo forestale dello Stato, dei responsabili del Centro di Recupero, di diverse autorità intervenute, di associazioni ambientaliste e anche di alcune scolaresche.

L’impegno del Corpo forestale dello Stato è volto al contrasto della deprecabile attività del bracconaggio, praticato da soggetti senza scrupoli, ed al commercio illegale di specie protette, ma anche a favorire la reimmissione in natura degli animali selvatici assicurandone il più possibile la loro conservazione.

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