Google:investiremo in Italia,ma ci vuole la banda larga

Eric Schimdt,presidente di Google si dice pronto a dare un grande contributo alla crescita dell’Italia:”siamo qui per fare la nostra parte,investiremo nel paese per la promozione del Made in Italy”.

Il presidente esecutivo di Google “bacchetta” il Governo, che ancora non riesce a garantire banda larga ovunque sul territorio e che con il suo tentennare ha generato un apprezzabile ritardo; ritardo ancora colmabile con un piano di massima che Schmidt suddivide in tre fasi. Dare visibilità alle eccellenze italiane ancora nascoste, diffondere le competenze digitali e valorizzare i giovani, affinché siano promotori della transizione dell’economia italiana al digitale. Google-CEO-Eric-Schmidt1

Creare una Silicon Valley in Italia, secondo Schimdt, sarebbe snaturare l’economia e abbandonare i settori che fanno dell’Italia un marchio noto in tutto il mondo. Ciò che serve è una visione più ampia delle potenzialità della Rete affinché diventi collante per analizzare mercati, fare conoscere i prodotti e raggiungere clienti in ogni dove.

Il 40% di disoccupazione giovanile, per quanto sia una nota stridente, è un punto di forza dell’interesse di Google. Questo perché in media, una crescita della diffusione di Internet del 10% influisce sull’occupazione (soprattutto giovanile) in misura dell’ 1,47%. Inoltre, nei Paesi del G-20, l’economia Internet vale il 4% del Pil, in Italia le previsioni prevedono un allineamento nel 2015, c’è quindi un ampio spazio di manovra per gli interventi correttivi. Di ogni euro che contribuisce alla crescita del Pil, 15 centesimi saranno riconducibili alla Rete, quota che Google ritiene sufficiente per aprire il portafogli e, naturalmente, a Mountain View interessa relativamente che il 30% della popolazione italiana connessa abbia effettuato acquisti online: interessa molto di più che il restante 70% non lo abbia ancora fatto. Occasione anche per Big G di spartirsi una torta ancora consistente.

Un’applicazione pratica delle teorie annunciate da Schimdt a Roma è il progetto “Distretti sul Web“, patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Unioncamere per formare le Pmi sulle opportunità offerte dal web prestando l’opera di 20 giovani cui Google ha assegnato borse di studio per un totale di 120mila euro.

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