Haiti:caschi blu hanno portato il colera

Haiti denuncia l’Onu. Secondo le accuse di un gruppo di famiglie, l’arrivo dei caschi blu dell’Onu avrebbe portato l’epidemia del colera.

Un’accusa che-se fosse confermata- infangherebbe la credibilità delle Nazioni Unite. L’arrivo delle truppe dell’Onu risale al 2010, quando il paese venne colpito da un fortissimo terremoto. Circa dieci mesi più tardi si espanse l’influenza del colera, che colpì ottomila persone e ne contagiò seicentocinquanta. L’ultima pandemia risale a cento anni fa. Per questo molti pensano sia stata provocata dai caschi blu. Secondo le famiglie delle vittime la malattia sarebbe stata importata dai soldati nepalesi, allora sull’isola. In particolare avrebbero scaricato i loro liquami nel fiume Artibonite. Lì gli abitanti haitiani bevono, lavano i loro indumenti e si lavano. Il colera causa diarrea, vomito e crampi muscolari che poi portano alla morte. Così, attraverso dei legali, i parenti dei morti per colera hanno citato al tribunale di New York le Nazioni Unite. Le cifre richieste ammontano a 100.000 dollari per ogni persona deceduta.epidemia-di-colera-ad-haiti-scoppia-la-rivolta-e-i-caschi-blu-aprono-il-fuoco

In realtà la controversia era già iniziata prima, precisamente lo scorso febbraio con le stesse richieste di risarcimento. L’Onu però attraverso un portavoce del segretario Ban Ki-moon aveva dichiarato tale proprosta “irricevibile”, vista l’immunità concessa da una convenzione del 1947. “Le Nazioni Unite hanno sempre rifiutato di confrontarsi con noi”, dice Brian Concannon, direttore dell’Institute for Justice and Democracy in Haiti. “Per questo -conclude- non abbiamo avuto altra scelta che rivolgerci ad un tribunale nazionale”.

di Matteo Melani

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