Impianti eolici:stop ad attacchi ingiustificati al settore delle fonti rinnovabili

assoRinnovabili, ANEV e il Coordinamento FREE manifestano tutto il loro sconcerto nei confronti del comunicato stampa dello scorso 25 ottobre dall’incredibile titolo “Basta Eolico” a firma di alcune associazioni “ambientaliste”.

Affermare che gli impianti eolici devastino il paesaggio per fini speculativi, creino nuovi oneri di dispacciamento e contribuiscano ad innalzare il costo dell’energia non solo è falso ma rappresenta l’ennesimo grave ed ingiustificato attacco ad un settore che si è dimostrato uno straordinario volano di crescita economica sostenibile. Proprio l’incremento delle rinnovabili e dell’eolico in particolare ha permesso al nostro Paese di ridurre le importazioni di materie prime fossili per il soddisfacimento della domanda di energia, con grandi benefici sull’indipendenza energetica e sull’ambiente.

Il dibattito nazionale avrebbe bisogno di riflessioni ben più profonde sul modello di sviluppo da adottare in futuro e su quali politiche intraprendere per raggiungere gli sfidanti obiettivi che verranno indicati con la prossima adozione del Libro Verde 2030.

Il  quadro normativo si fonda infatti su tre obiettivi principali da raggiungere nell’UE entro il 2020: una riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al livello del 1990; una quota del 20% di fonti energetiche rinnovabili nel totale di energia utilizzata; un risparmio del 20% nel consumo di energia primaria (rispetto alle proiezioni elaborate prima dell’accordo sugli obiettivi climatici ed energetici per il 2020). In considerazione dei cambiamenti che, successivamente alla definizione di tale quadro normativo, si sono registrati sia in ambito economico e nei mercati energetici, sia nel campo della ricerca e della tecnologia applicata alla produzione di energia, il Libro verde rappresenta un’occasione di riflessione sugli obiettivi che si intendono perseguire a livello europeo entro il 2030 e costituisce il primo passo verso la definizione di un nuovo accordo sulle future politiche energetiche e climatiche dell’UE.

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