Mal di schiena da computer,il rimedio arriva dalla Silicon Valley

Esther Gokhale,laureata in biochimica alla Princeton university con studi anche alla Medical school di Stanford, è convinta che si soffra cosi’ tanto di indolenzimenti ossei e muscolari perche’ abbiamo dimenticato come si usa il proprio corpo. Non e’ tanto lo stare seduti a lungo che provoca il dolore quanto la posizione sbagliata.

L’importanza della postura.

Il metodo della dottoressa Gokhale è basato essenzialmente sull’osservazione delle posture, a metterlo in pretica anche dirigenti delle più grandi aziende di Silicon Valley incluse Google, Facebook, Yahoo, Oracle. La Gokhale non è l’unica ad asserire che un miglioramento della postura è la chiave di volta per non soffrire più di mal di schiena o altri problemi alla colonna,infatti alcune aziende come la Lumo BodyTech, hanno iniziato a vendere dei monitors che rilevano la postura offrendo la possibilità a chi ha uno smartphone di avere un feedback costante sulle posizione assunte dal corpo nel corso della giornata. Disponibile anche in Italia, c’è lo schermo Philips ErgoSensor che utilizza l’occhio della webcam integrata proprio per controllare l’ergonomia. Un sensore individua l’inclinazione della testa, che dovrebbe sempre rimanere in linea con la colonna vertebrale, e misura la distanza tra gli occhi e il display: quella ideale è normalmente collocata tra i 50 e i 70 centimetri. Un messaggio in sovra-impressione si occupa di avvertire l’utente nel caso di posizione scorretta.

Imparare a stare seduti, Il metodo della Gokhale, non è stato ancora testato scientificamente ma la Palo Alto Medical Foundation ha in programma di iniziare uno studio clinico entro la fine dell’anno. Ma in cosa consistono le lezioni di questa guru della postura ? Niente di particolarmente speciale: solo una serie di manovre sulla colonna fatte sulle singole persone per far capire loro come ci si siede correttamente. Il segreto del successo di questo metodo sta nel fatto che non si tratta di una soluzione transitoria che regala un po’ di sollievo a chi soffre di mal di schiena, ma di una strategia che punta alla radice del problema.

Una tecnica antica: niente medicine e niente macchine ultratecnologiche, solo esercizi e un ritorno alle origini.La maggior parte di noi quando è seduta assume una posizione rilassata e accasciata per cui la colonna assomiglia ad una lettera C. In altri casi, la forma è quella della S quando inarchiamo la schiena o siamo tesi spiega la terapeuta. Va evitata anche la posizione a “cucchiaio” col bacino appoggiato al sedile come accade quando si è seduti sul divano davanti alla tv. La postura corretta è quella naturale in cui siamo diritti ma rilassati. Così la colonna assume la forma di una J. In pratica, il bacino è in contatto con lo schienale della sedia, la zona lombare è staccata in modo da mantenere la curva lordotica che permette ai muscoli lombari di rilassarsi. La zona dorsale di nuovo torna in contatto con lo schienale e la testa sta ben eretta favorendo la lordosi cervicale. Infine le gambe devono cadere perpendicolari.

 

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