Schiavi moderni, sono circa trenta milioni nel mondo

Non esistono più certezze,non esiste più il futuro di una volta. Chi si era abituato a pensare a un domani costruito sulle regole del passato, deve ricredersi. A dimostrazione di ciò sono i trenta milioni di schiavi moderni, uno scenario creato in gran parte dalla globalizzazione !I dati sono contenuti nel rapporto del Global Slavery Index 2013,che ha verificato la situazione di 162 paesi.

La Cina, Haiti, il Pakistan e la Nigeria registrano cifre elevatissime. In India prevale lo sfruttamento di cittadini indiani all’interno della nazione; in Mauritania il 4% dei cittadini è in schiavitù: su 3,8 milioni di persone, si stima che 140.000-160.000 siano schiavi. In Pakistan si arriva a oltre due milioni. Nella sola Gran Bretagna si è arrivati a stimarne 4.200-4.600, oltre 300 in Irlanda, oltre cento in Islanda, un’isola piccola e pochissimo abitata. E’ incredibile ma vero, molte persone hanno “ereditato” la schiavitù dai loro antenati, fenomeno che si credeva ormai appartenere al passato. Il rapporto è frutto del lavoro dell’organizzazione australiana per i diritti umani Walk Free Foundation e utilizza una definizione di schiavitù che include quella per debiti, i matrimoni forzati, il traffico di esseri umani e il lavoro forzato.“Un sacco di governi non hanno voglia di ascoltare quanto diciamo” ha spiegato Nick Grono della WFF.

Nei primi dieci posti troviamo:Mauritania,Pakistan,India, Nepal, Moldova, Benin, Costa d’Avorio, Gambia, Gabon.Agli ultimi posti invece: 150, Danimacra, Finlandia, Lussemburgo, Norvegia,Svezia e Svizzera; 159, Nuova Zelanda; 160, Regno Unito, Irlanda e Islanda. I paesi con i più alti numeri in assoluto di schiavi sono: India, Cina, Pakistan, Nigeria, Etiopia, Russia, Thailandia, Congo, Myanmar e Bangladesh. Tutte insieme queste nazioni hanno il 76% dei complessivi 30 milioni di schiavi nel mondo.

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