Si torna all’ora solare,gli effetti sulla salute

Lancette indietro di un’ora nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre

Spostare le lancette dell’orologio indietro di 60 minuti, nella notte dell’ultimo fine settimana di ottobre,oltre a privarci di un po’ di luce nel pomeriggio ci costringerà ad accendere prima le luci in casa, con il possibile aumento dei consumi di energia elettrica. E poi ci sono delle difficoltà psicofisiche da affrontare.L’ora solare è vissuta da alcuni come la privazione di un’ora di vita, è anche vero che acquisiamo un’ora di mattina ma ce ne accorgiamo meno perché viviamo un’ora in più al buio nel pomeriggio. Questo può causare un affaticamento che nei soggetti depressi rischia di diventare tristezza acuta e angoscia.L’ideale sarebbe quindi sfruttare le ore centrali della giornata per uscire e stare all’aria aperta. Peccato solo che nella maggior parte d’Italia in questo periodo sia spesso previsto maltempo, pioggia e in alcune zone addirittura neve.Un consiglio?senza eccedere in sprechi, tenere le luci accese, in modo da non passare tutta la giornata nella penombra,in alcuni casi gravi la luce artificiale viene addirittura usata come terapia.

In genere il bioritmo impiega circa 3 settimane per adattarsi alle nuove abitudini. Stanchezza, difficoltà digestive, disturbi del sonno, ma anche problemi cardiocircolatori. Forse potremmo abituarci già nei giorni precedenti, allungando progressivamente l’ora in cui si va a letto la sera.

Per questi motivi il Giappone, non aderisce all’ora legale, e sono contrari gli agricoltori, perché è soprattutto nelle prime ore della mattina che è concentrato il lavoro nei campi ed è allora che serve più luce.
Le lancette non si spostano anche in gran parte del resto dell’Asia e in Africa.

 

 

 

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie