Tecnologia,Itc:un ribasso tutto italiano

Con un meno 4,3% nel primo semestre del 2013, il settore dell’Itc italiano risulta in forte contrazione. A dirlo è Assinform che nel suo rapporto analizza gli ultimi dati delle tecnologie di comunicazione.

Nel complesso i dati sono negativi. A cominciare dai servizi alla rete, che scendono del 9,2% su base annua. Diminuzione anche per i dispositivi, seppur in maniera lieve (-1,5%). Secondo Assinform l’innovazione digitale sta penetrando nella società e nell’industria italiana, trasformando modelli di consumo e di business, ma su basi ancora troppo limitate e a ritmi troppo lenti. L’Italia infatti non ha mai brillato nell’informatica e nella tecnologia in generale. Tanto è vero che nel resto d’Europa il mercato Itc rappresenta quasi il 7% del Pil e nel Belpaese meno del 5%.

Un fatto positivo è l’accesso alla banda larga, cresciuto del 2,4%. Ciò significa che ne beneficeranno 13,9 milioni di cittadini. Nonostante la crescita gli accessi  restano proporzionalmente inferiori a quelli dei principali paesi europei. Aumento, seppur contenuto, dei contenuti pubblicitari e dei “segmenti innovativi”, come smart tv, gli e-reader, i navigatori, le fotocamere digitali. Salgono anche gli investimenti nelle attività dell’”Interne delle cose”,come servizi di  e-commerce, di social network e cloud computing. “Allo stato attuale-dice Assinform- non esistono i presupposti per un’inversione di tendenza, tanto che le stime di fine anno confermano per il mercato ICT un calo complessivo del 4,3% sul 2012.

Matteo Melani

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