Venezia,all’isola di San Biagio un parco al posto di una discarica

Nuovo centro culturale per la riqualificazione. Questo il progetto per l’Isola di San Biagio che, come tutte le opere, trova favorevoli e contrari.

L’idea è della società vicentina Zamperla Spa e consiste in un parco divertimenti a tema. Qualora l’opera venisse realizzata, sorgerebbe nello spazio di una ex discarica nucleare. Ciò che colpisce del progetto è il grande contenuto tecnologico: molti megaschermi 3D, una ruota panoramica e un percorso pedonale interno. La grandezza del parco è di 40 mila metri quadri e i soldi che la Zamperla è disposta a investire ammontano a 80 milioni. Fra i sostenitori dell’iniziativa c’è l’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan. Per Donazzan il futuro parco potrebbe attrarre tanti visitatori fra cui molti studenti, oltre che un aumento dell’occupazione. Per l’azienda infatti potrebbero nascere 500 posti di lavoro.

Farebbe un certo effetto vedere un parco multimediale al posto di una vecchia discarica. Ciò nonostante anche i contrari fanno sentire la loro voce, a cominciare dal sindaco Giorgio Orsoni. “Credo che il recupero ambientale dell’isola di San Biagio vada affrontato, ma nel rispetto di questa città”, spiega all’Ansa. “Venezia -continua- non è un parco giochi e questo deve essere tenuto presente da tutti”. “Sono stato messo a conoscenza dell’iniziativa – dice Orsoni -, me ne parlò lo stesso Zamperla qualche mese fa”. “Qualche perplessità-conclude- è stata sollevata, soprattutto perché mi pare preveda anche l’installazione di una grande ruota panoramica”.

Matteo Melani

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