Adotta un kilowatt di energia pulita,un nuovo modello di azionariato popolare

Accendere la luce è un gesto che compiamo in automatico diverse volte durante la giornata…ma cosa si nasconde dietro quel semplece click?

Purtoppo per la produzione di energia elettrica che arriva fino a casa nostra,si “tramano” guerre per lo sfruttamento di risorse e di popolazioni, e nuovi colonialismi economici, oltre a un colossale inquinamento. Se si pensa che la società civile non possa incidere nel proporre nuove modalità per gestire in modo sostenibile la gestione delle risorse energetiche si sbaglia.La cooperativa Retenergie ha creato un nuovo modello di gestione collettiva dell’energia che coinvolge direttamente i cittadini e che considera le risorse energetiche beni comuni.

La Cooperativa, che oggi conta più di 600 soci, è nata nel 2008 a seguito di un appello lanciato su internet da un imprenditore agricolo, Marco Mariano, per la costruzione del primo impianto fotovoltaico ad azionariato popolare. Un’iniziativa chiamata “Adotta un kilowatt di energia pulita” che, in breve tempo, ha raccolto un consenso così ampio da considerarsi una vera e propria azione energetica collettiva. Da questa esperienza è stata fondata Retenergie con lo scopo di produrre energia rinnovabile a bassissimo impatto ambientale da impianti costruiti attraverso l’azionariato popolare, di vendere ai propri soci l’energia prodotta e di fornire loro servizi quali analisi e riqualificazione energetica, gestione di gruppi acquisto e procedure burocratiche per il cambio del fornitore di energia. Non avendo una rete di distribuzione nazionale, Retenergie si appoggia alla società Trenta a cui vende la propria energia con una convenzione appositamente studiata per mantenere comunque il principio di mutualità prevalente.fotovoltaico-adotta-un-kilowatt

La forma cooperativa permette a chi non ha la possibilità di avere un impianto proprio di essere comproprietario degli impianti e, allo stesso tempo, di essere promotore di un nuovo modello di sviluppo energetico in cui il cittadino è proprietario dei mezzi di produzione e consuma la propria energia. Retenergie offre anche opportunità di investimento attraverso il “Prestito Sociale” con tasso d’interesse del 3% lordo destinato a sostenere gli investimenti della Cooperativa.

Quest’esperienza, una delle ultime incontrate dal Laboratorio Nazionale di Nuova Economia, ci aiuta a delineare una delle questioni chiave che costruisce il filo rosso conduttore di questa Economia: il tema dei modelli di distribuzione. Infatti, ciò che è emerso da molte delle realtà incontrate (Astorflex, Lanificio Leo, Ca’ Magre, per citarne alcune) è la necessità di pensare ad un nuovo modello di distribuzione di beni e servizi più equo e meno “sperperatore” di risorse ed energie per incentivare lo sviluppo di un nuovo paradigma economico.

Per maggiori informazioni:retenergie.it

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