Ambiente:batterio killer mette a rischio 6.000 ulivi in Puglia

Questo è il periodo della raccolta delle olive. Chi per lavoro e chi per passione, dalla metà di ottobre fino a tutto il mese di novembre cerca di adoperarsi come può fra gli ulivi.

Se però c’è la presenza di un batterio killer, il raccolto rischia di andare in fumo. E’ il caso della Puglia dove quasi seimila ulivi sono a rischio. Il germe infetto si chiama Xylella Fastidiosa e sta mettendo in pericolo gli ulivi del Salento. Oltre al danno agricolo, c’è anche il pericolo ambientale: se la malattia dovesse passare da albero ad albero, a quel punto gli ulivi dovranno essere abbattuti. Così per sconfiggere Xylella la regione Puglia ha chiesto e ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole due milioni di euro. batterio-killer-olive-puglia

Questi soldi sono stati destinati ai Consorzi di bonifica Arneo e Ugento Li Foggia. Secondo molti questi aiuti non bastano, e quindi alcuni parlamentari pugliesi hanno presentato delle modifiche alla Legge di Stabilità per ottenere 10 milioni di euro. Dalle prime analisi, molte delle piante in questione sarebbero secolari e dislocate su ottomila ettari di terreno. Numeri che spiegano la gravità del fenomeno.

Intanto in Salento è arrivato un esperto per coordinare le operazioni di ricerca: si tratta dell’americano Rodrigo Almeida, entomologo dell’università di Berkeley. Insieme lui è presente anche un’equipe del Cnr barese guidata da Donato Boscia.

Matteo Melani

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