Celiachia una malattia in aumento,ecco la cura più efficace

La celiachia è una malattia in aumento tra adulti e bambini,l’unico modo per tenela sotto controllo è la dieta, che prevede l’eliminazione di tutti i cereali che contengono glutine e dei loro derivati

La celiachia o morbo celiaco (detta anche morbo celiaco o sprue celiaca) è una patologia complessa che si manifesta come intolleranza permanente alla gliadina (una proteina appartenente al gruppo delle prolammine) contenuta nel glutine, una proteina a sua volta contenuta nel frumento, nell’orzo, nella segale, nel farro, nel kamut ed in altri cereali minori. Ciò rende tossici (nei soggetti affetti o predisposti) tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione. L’intolleranza al glutine genera infatti gravi danni alla mucosa intestinale quali l’atrofia dei villi intestinali. Se il glutine quale agente scatenante della celiachia è stato pertanto identificato solo nel recente passato, le conoscenze sull’eziologia specifica della malattia sono ancora incomplete. I dati epidemiologici indicano una predisposizione genetica ovvero la malattia è più frequente nelle famiglie dove ci siano stati casi già diagnosticati; la trasmissione non segue però la legge di Mendel e pertanto la patogenesi va considerata multifattoriale. Inoltre, condizione necessaria ma non  sufficiente dell’insorgenza della celiachia, èiil consumo di cereali contenenti glutine.

In Italia, l’incidenza della celiachia è in aumento,i celiaci rappresentano circa l’1% della popolazione, per un totale di 600.000 persone.

Celiachia: chi colpisce 

La celiachia può colpire qualsiasi fascia d’età. Tuttavia viene considerata tipica dell’età pediatrica, tanto che, in genere, nell’età adulta difficilmente viene presa in considerazione dai medici.

L’ intolleranza può comparire in un qualsiasi periodo della vita, spesso dopo un evento stressante, come una gravidanza, un intervento chirurgico o un’infezione intestinale.

I sintomi della celiachia sono vari: alcuni soggetti presentano malassorbimento con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple. Altri, invece, riferiscono uno o più sintomi cronici spesso estranei all’apparato digerente. Sono comuni disturbi quali crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici. Frequente è l’anemia da carenza di ferro. In alcuni casi, anche il sovrappeso difficile da smaltire può essere un sintomo della celiachia.

Celiachia: la cura più efficace Celiachia-la-cura-più-efficace

La celiachia si combatte con una dieta senza glutine, ma non per questo eccessivamente restrittiva o monotona; il riso, il mais, il grano saraceno, il miglio, la soia (ma non la salsa di soia perché contenente amido di frumento), l’amaranto, la frutta, la verdura, il pesce, la carne, i formaggi, i legumi ed altro possono essere inseriti tranquillamente nell’alimentazione quotidiana del celiaco. È utile sottolineare che una persona affetta da celiachia, a condizione di osservare una dieta corretta, può condurre una vita del tutto normale.

Gli studi condotti sulla patologia hanno evidenziato che la concentrazione massima di glutine che un celiaco può assumere in un alimento è di 20 ppm (parti per milione), soglia oltre il quale il glutine diventa tossico. È fondamentale comprendere come un minimo contatto degli alimenti contenenti glutine con quelli per celiaci può contaminare questi ultimi, ad esempio l’utilizzo delle stesse posate per rimestare la pasta in cottura in pentole diverse è assolutamente da evitare. L’ingestione di una minima quantità di glutine può rendere inefficace la dieta, pertanto è fondamentale accertarsi che il celiaco non ingerisca alimenti che possano contenere glutine in nessuna forma (spesso viene utilizzato come addensante in molti alimenti sotto forma di amido di frumento). Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni. La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

Celiachia: come si effettua la diagnosi 

La diagnosi di celiachia si effettua mediante esame del sangue, ma per la diagnosi definitiva è indispensabile una biopsia dell’intestino tenue, con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

 

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