Cina:lo smog blocca la videosorveglianza,timore di attentati terroristici

Pechino- Lo smog che soffoca la Cina oltre ad essere un rischio per la salute,sta diventando una minaccia per la sicurezza nazionale.Il governo cinese e’ sotto pressione: bisogna agire in fretta per ripulire l’aria tossica di un paese che sta crescendo a ritmi forsennati da trent’anni, ma che non ha mai affrontato veramente il problema dello smog.

Secondo il giornale South China Morning Post di Hong Kong, le particelle inquinanti che compongono lo smog sono così numerose e così solide che impediscono il funzionamento delle numerose telecamere che sono state installate in tutte le principali città della Cina per il controllo dell’ordine pubblico. La tecnologia esistente, come le immagini a infrarosso, permette alle telecamere di riprendere immagini fino a un certo livello attraverso la nebbia e il fumo, ma lo smog che invade la Cina,risulta impenetrabile.

La National Natural Science Foundation cinese ha quindi creato due squadre di esperti, una civile e l’altra militare, incaricate di studiare la questione e trovare una soluzione entro quattro anni.Una seria preoccupazione, per le autorità cinesi,dato che Pechino ha investito molto nella creazione di una rete di sorveglianza a livello nazionale. Il timore delle autorità è che i terroristi possano scegliere i giorni più nebbiosi per le loro azioni.

In alcuni punti di rilevamento delle concentrazioni di microparticelle si sono rilevati picchi di 700 microgrammi per metro cubo, quando l’indice di aria salubre e’ dato sotto i 50 microgrammi per metro cubo.

Per rispondere alla crisi, le autorita’ hanno deciso di ridurre radicalmente le emissioni, cominciando a imporre dei blocchi agli impianti industriali. Nella capitale sono state chiuse tre delle sei linee di produzione.

A parte il caso molto grave di Pechino, problemi analoghi si registrano a Tianjin e Chongqing, oltre che in numerose province centrali e orientali.

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