Conferenza sul clima, surriscaldamento e Filippine in agenda

Varsavia – Centonovanta stati che fino al prossimo 22 novembre discuteranno del futuro del nostro pianeta e degli aiuti alle Filippine, colpite in questi giorni dal tifone Hayan.

Il tema centrale dell’incontro organizzato dall’Onu è il cambiamento climatico. Secondo uno studio della World Meteorological Organization, il gas Co2 presente nell’atmosfera non è mai stato così alto. Per questo le nazioni cercheranno di trovare accordi, anche se non è facile. Fra i paesi più ostici alla collaborazione ci sono Russia, Cina e l’ospitante Polonia. Proprio la Polonia è il paese che produce la totalità dell’energia elettrica da centrali a carbone. Per questo è il paese che in Europa emette più di tutti anidride carbonica. Già lo scorso anno si era rifiutata di aderire ai vincoli proposti da Bruxelles. In questi giorni la Cina è balzata alle cronache per la presenza di smog in molte delle città. A causa dell’inquinamento, la scorsa settimana una bambina è morta di tumore. tifone-filippine-4

Intanto anche le Filippine saranno nei pensieri dei delegati presenti alla conferenza. Dopo il passaggio del tifone Hayan , il paese ha visto morti, edifici rasi al suolo e disperazione. Così i rappresentati delle Filippine hanno chiesto ai colleghi presenti di adoperarsi quanto prima per gli aiuti. “E’ l’ora di prendere una decisione”, dice Yeb Sano, capo delegazione. “Il paese-conclude- sta vivendo un evento pazzesco”. Per spronare gli altri paesi a dare una mano, un delegato filippino di nome Sano Naderev sceglie lo sciopero della fame.

Matteo Melani

 

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