diritti umani,risoluzione Onu mette al bando i matrimoni forzati

New York – La presa di posizione delle Nazioni Unite a favore di un percorso per arrivare entro un anno alla messa al bando del matrimonio forzato e precoce è un’eccellente notizia, tanto più simbolica poiché avvenuta all’indomani della celebrazione della Giornata Internazionale dell’Infanzia”. Così il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha commentato la notizia dell’approvazione da parte della Terza Commissione dell’Assemblea Generale dell’Onu della risoluzione su ”Child, early and forced marriage”, promossa dall’Italia insieme ad altri nove Paesi.

”La mia soddisfazione è tanto più grande, se consideriamo che la risoluzione è stata co-patrocinata da un numero-record di 106 Paesi ed è stata approvata per consensus: è un forte segnale della maggiore consapevolezza degli Stati e delle società civili che ci lascia ben sperare sulla condivisa e determinata volontà della Comunità internazionale di sradicare una pratica che attenta ai diritti di milioni di bambini e bambine e ragazzi e ragazze in tutto il mondo”, ha proseguito il Ministro.Onu-mette-al-bando-matrimoni-forzati

”L’esito del voto”, ha aggiunto, ”premia la linea dell’Italia in materia di diritti umani e libertà fondamentali, che sono la stella polare della nostra politica estera, e la forte credibilità in materia di diritti che con le nostre campagne – penso ad esempio a quella per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili – e con la nostra incessante azione di influenza ci siamo guadagnati in seno al consesso delle Nazioni Unite”.

La risoluzione dà mandato al Segretario Generale delle Nazioni Unite di convocare un gruppo di esperti sull’argomento per produrre un rapporto sul fenomeno e si aggiunge allo studio sul medesimo tema commissionato all’Alto Commissario ai Diritti Umani delle Nazioni Unite. Fra un anno questi documenti saranno alla base di un’ulteriore risoluzione per l’eliminazione del matrimonio forzato e precoce, sulla falsariga di quanto già avvenuto per la pratica delle mutilazioni genitali femminili.

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