dopo le torture ai conigli,H&M dice stop ai capi d’angora!

Alla vigilia della  mobilitazione nazionale contro le pellicce promossa dall’ associazione animalista Lav, per domani sabato 30 novembre e domeniva 1 dicembre (con replica il  7 e 8 dicembre) è arrivata la buona notizia da parte di

H&M per aver deciso di sospendere la vendita dei capi realizzati con lana dei conigli d’angora in alcuni allevamenti cinesi!

Nell’appello degli attivisti di Peta,corredato da un video, si vedono gli allevamenti nei quali i malcapitati conigli vengono appesi ad assi di legno in stanze piene di gabbie, mentre degli operai li scuoiano vivi fra grida di dolore. Strappare le loro pellicce in questo modo così brutale conviene alle aziende, perché il prodotto assume più valore, secondo le fonti dell’organizzazione animalista internazionale.

Nonostante lo stop da parte di H&M  “Peta continua a  lanciare un appello ai consumatori mentre si avvicina Natale e il Capodanno cinese: leggete bene l’etichetta sui pullover o i foulard”, ha fatto sapere il vice-presidente di Peta Asia in un comunicato. “Se c’è scritto ‘angora’, ricordatevi di questi simpatici conigli, la cui pelliccia viene strappata crudelmente dalla loro pelle”, ha aggiunto.

Un attivista ha visitato da infiltrato 10 allevamenti tra giugno e settembre, la metà dei quali lavorava su animali vivi, ha spiegato la portavoce di Peta, Ashley Fruno. “Le altre aziende tagliano la pelliccia o rasano gli animali, ma il procedimento li fa comunque soffrire”, ha sottolineato. Le fabbriche riprese nel video si trovano nella province cinesi di Jiangsu e Shandong. E i numeri sono preoccupanti: stando a quanto riferito da Peta, il 90% delle pellicce d’angora nel mondo proviene proviene proprio dalla Cina.

ATTENZIONE! QUESTO VIDEO POTREBBE URTARE  LA VOSTRA SENSIBILITÀ !

video denuncia di Peta, le crudeltà compiute sui conigli d’angora in alcuni allevamenti cinesi

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