Genetica, cellule staminali e andrologia:le parole sanitarie più ricercate sul web

Genetica, staminali e andrologia:sono queste le parole chiave più ricercate nel web. A distanza di tre mesi dal lancio, webmedicine.it il primo portale italiano per la consulenza specialistica on line traccia un bilancio: oltre 15mila visualizzazioni con 4mila visitatori unici. E, tra le otto sezioni specialistiche a disposizione, tre sono quelle più cliccate: «La genetica, le cellule staminali e l’andrologia», riferisce Stefano Davanzo ideatore e amministratore del portale. «Sono tematiche che evidenziano essenzialmente due fattori: da una parte c’è la necessità di comprendere meglio, capire e approfondire temi complessi che riguardano la genetica e l’utilizzo delle staminali.

Del resto, l’evoluzione della scienza, i numerosi trial clinici in corso e le diverse pubblicazioni che vengono fatte a livello internazionale creano una continua diffusione di informazioni tra le quali spesso è difficile orientarsi. Ecco perché l’intervento di uno specialista in queste materie viene richiesto». Il secondo fattore è la ricerca di privacy. «È il caso di un tema delicato come l’andrologia – prosegue Davanzo -. Spesso si ha timore di presentarsi nello studio di un andrologo: timore non certo dettato da paura, quanto dalla ricerca di una maggiore riservatezza. Nonostante le diverse campagne di sensibilizzazione che vengono promosse, gli uomini sono abbastanza ostili a sottoporsi a controlli periodici. E, prima di affrontare una visita vera e propria, preferiscono chiedere consulenza ad uno specialista. Il web aiuta ad assicurare un’aurea di anonimato, permettendo anche di avere un confronto più aperto e diretto medico-paziente».

Prima del medico infatti viene internet: qui si vanno a cercare informazioni relative alla salute. Secondo un’indagine Istat del 2012, circa la metà (oltre il 45%) degli utenti di internet usa la rete per cercare informazioni sanitarie. Solamente cinque anni fa, la percentuale si fermava intorno al 30. «Spesso però il “fai da te” non è sufficiente», rileva Davanzo. «L’informazione medico scientifica si è ampliata, ma non ha soppiantato il tradizionale rapporto medico-paziente: un rapporto diretto che un pc o un tablet possono facilitare, non richiedendo spostamenti da casa e potendo fissare l’appuntamento nell’orario più congeniale». L’esperienza di webmedicine.it dice che «tra le molte informazioni disponibili in rete, serve un bussola. E questa bussola viene richiesta nella figura dello specialista. In un contatto diretto», aggiunge.

Il portale al momento offre otto canali tematici che, oltre a genetica, cellule staminali e andrologia, comprendono psicologia, patologia clinica, ostetricia, nutrizione, gastroenterologia. «Vista la grande attenzione che è stata data al portale, abbiamo già avviato le procedure per ampliare l’offerta con nuovi specialisti e nuovi canali tematici», annuncia Davanzo.

Per richiedere una consulenza è sufficiente registrarsi sul portale, indicare l’area di interesse e lo specialista, infine scegliere data e orario dell’appuntamento. Sulla base della disponibilità dello specialista, viene fissato l’appuntamento in una fascia oraria ampia, dalle 7 alle 23.30. Il contatto avviene su una piattaforma riservata, gestita secondo stringenti criteri di rispetto della privacy, dove il paziente incontra lo specialista e, mediante una videoconferenza, spiega la propria problematica potendo anche sottoporre eventuali esami.

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