Giornata della ricerca sul cancro,Veronesi obbiettivo mortalità zero

“Cinquanta anni fa si ammalava di tumore una persona su venti, oggi quasi una su due”. Così Umberto Veronesi commenta la situazione attuale delle cure per chi è affetto da tumore.

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, il Quirinale ha organizzato una cerimonia alla quale ha preso parte anche il famoso oncologo. Nonostante l’aumento dei casi, Veronesi ha spiegato che la mortalità degli ammalati è in diminuzione. I fattori di moltiplicazione dei tumori non solo legati ad aspetti come l’inquinamento, ma anche a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita. “Ma nonostante il sensibile incremento-ha concluso- l’obiettivo era e resta quello della mortalità zero”.

Già la settimana scorsa in molte trasmissioni televisive si sono visti i loghi dell’associazione Airc che sostiene la ricerca contro i tumori. La cerimonia di oggi ha visto la partecipazione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che ha ricordato che l’Italia è il terzo paese in Europa per sopravvivenza. Per il Ministro, il cancro non è più da considerarsi come malattia incurabile. Ovviamente non è mancata la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per il Capo dello Stato, l’Italia deve diventare più matura nel settore della ricerca.

Matteo Melani

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