L’Ecocidio è la distruzione di ecosistemi,una legge può cambiare tutto

La distruzione dell’ambiente ha assunto dimensioni globali e proporzioni allarmanti.Ecco perchè l’ecocidio deve essere riconosciuto un crimine, per il quale le persone colpevoli devono essere ritenute responsabili dalla normativa nazionale e comunitaria  ed è per questo che è  stata lanciata la campagna “End Ecocide Europe”.

Per avere una legge che ponga fine a diversi tipi di distruzione ambientale

Perché le persone in grado di decidere siano tenute responsabili,per preservare e proteggere la biodiversità

per proteggere gli ecosystemi, non solo I suoi component come il suolo, l’aria, la flora e la fauna,per avviare la trasformazione verso un mondo sostenibile,per assicurare un futuro alle prossime generazioni,per contribuire a un cambiamento nei valori e ai diritti che diamo alla terra

Qui sotto ci sono degli esempi di ciò che potrebbe potenzialmente costituire Ecocidio. The Guardian ha anche identificato 10 dei peggiori casi di Ecocidio.

SABBIE BITUMINOSE DI ALBERTA

Riconosciuto come il progetto più dannoso per il pianeta, è il primo in classifica.

Noto anche come ‘dirty oil’ (olio sporco) in inglese a causa dei suoi effetti dannosi. Se le espansioni previste procedono, le sabbie bituminose causeranno la perdita di vasti tratti di foresta boreale e torbiere equivalenti all’area dell’Inghilterra. Per maggiori informazioni visita Tar Sands Network. Organizzazioni europee come BP e Shell sono coinvolte in queste attività e alcune delle maggiori banche europee tra cui Barclays, BNP Paribas, Crédit Agricole, ING le finanziano..

FRATTURAZIONE IDRAULICA (FRACKING)

La fratturazione idraulica, comunemente nota come fracking, è una tecnica utilizzata per estrarre idrocarburi come il gas naturale e il petrolio dal terreno. Grandi serbatoi di gas naturale e petrolio sono conservati in pietre arenarie, calcaree, dolomie, scisti rocce o letti di carbone. Al fine di rilasciare queste risorse, un fluido viene iniettato nel suolo ad alta pressione, in modo che le fessure di roccia e il gas stoccato all’interno venga rilasciato. Utilizzando questa tecnica, è possibile estrarre gas naturale e petrolio conservato tra 1,5 e 6 km sotto la superficie terrestre.

Il fracking ha effetti collaterali potenzialmente gravi, tra cui la contaminazione delle falde acquifere, l’inquinamento atmosferico, la perdita del gas e sostanze chimiche in superficie, e la contaminazione di superficie da versamenti e riflusso, tutti che incidono non solo sul nostro ambiente naturale, ma che possono anche costituire un potenziale minaccia per la salute umana.

Gli scienziati concordano sul fatto che le emissioni di gas di scisto ottenuti tramite fracking sono molto più alti rispetto alle emissioni di CO2 da combustione di gas naturale. Ciò è dovuto alla potenziale di fuoriuscita di metano durante il processo che è molto peggiore per il cambiamento climatico rispetto al CO2. Inoltre, una grande quantità di acqua è necessaria nel processo, data la crescente scarsità dell’acqua nel mondo, questo costituisce un irresponsabile spreco di risorse.

Il fracking è particolarmente rilevante in Europa, visto che gli scienziati hanno calcolato che grandi quantità di gas naturale è sepolto nel suolo europeo che potrebbe essere accessibile utilizzando questa tecnologia. Diversi paesi dell’UE come la Bulgaria, la Danimarca, la Germania, e la Polonia, hanno iniziato a indagare le opzioni date dal recente successo economico di shale gas negli Stati Uniti. I Paesi Bassi e il Regno Unito lo stanno già praticando, mentre la Francia ha vietato fracking.

SPIANAMENTO DELLE MONTAGNE

Lo spianamento delle montagne è una tecnica di estrazione mineraria. Giacimenti di carbone interi vengono rimossi dalla cima di una montagna, collina o cresta rimuovendo il suolo che li ricopre. I detritivengono poi accumulati sulla cresta per riflettere il profilo originale della montagna in modo approssimativo. Le quantità di terreno in eccesso (terreno, pietre, flora e fauna) che non possono essere sostituite sul crinale vengono spostati in valli e corsi d’acqua limitrofi. Questo è il metodo predominante di estrazione del carbone nei monti Appalachi nella parte est degli Stati Uniti. Il processo prevede la sabbiatura la montagna con esplosivi per rimuovere fino a 120 m di montagna per esporre giacimenti di carbone sottostanti. Roccia e terreno in eccesso,  pieni di sstanze tossihe vengono spesso scaricati in valli limitrofe. L’azienda Arcelor Mittal di Lussemburgo è coinvolta in West Virginia.

Spopolamento degli alveari

Dal 2008 è evidente che il pesticida clothianidin (o clotianidina) costituisce una minaccia mortale per le api. Questo pesticida agisce sul sistema centrale nervoso non solo degli insetti che intende uccidere ma anche tutti gli altri, come per esempio le api. In luglio 2008 circa 11.500 alveari sono stati danneggiati e milioni di api nel sud est della Germania sono morte. Semi piantati lì sono stati trattati con clothianidin per proteggerli da ìi parassiti. Poco dopo, l’agenzia tedesca per la protezione dei consumatori e per la sicurezza alimentare (BVL) ha sospeso il permesso di usare questo pesticida.

Un riesame da parte dell’Autorità Europea per la sicurezza alimentare è giunto alla conclusione nel gennaio 2013 che i neonicotinoidi, compreso clothianidin, rappresentano un rischio inaccettabilmente alto per le api. Tuttavia, il suo utilizzo non è ancora vietato in tutta l’Unione europea.

Un recente studio condotto dalla American Bird Conservancy sostiene di avere anche la prova che gli uccelli stanno morendo a causa di mais trattato con neonicotinoidi.

Attraverso questa iniziativa si invita dunque la Commissione Europea ad approvare una legislazione che proibisca, prevenga ed ostacoli l’ecocidio, ossia il danneggiamento estensivo, la distruzione o la perdita dell’ecosistema di un determinato territorio.

A sostegno di tali richieste servono un milione di firme. La Commissione Europea sarà a quel punto legalmente obbligata a considerare la proposta di legge di conversione dell’ecocidio in crimine.

È possibile firmare fino a gennaio 2014 sul sito www.endecocide.eu.

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