Rivoluzione contro le carie nei bambini, privilegiare i dentifrici al fluoro

I primi studi sperimentali italiani sull’efficacia del fluoro come mezzo profilattico risalgono ai primi anni 50. Anche l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, approva e supporta l’utilizzo del fluoro come profilassi, nelle dosi stabilite. Il Comitato scientifico cui si appoggia la Comunità europea per i prodotti di consumo, sulla base della letteratura disponibile a riguardo della sicurezza del fluoro per bambini con meno di 6 anni, afferma che la concentrazione massima di fluoruro ammessa nei dentifrici non costituisce un problema.

Nei giorni 22 e 23 novembre si è tenuto a Roma il 17esimo Congresso Nazionale della Sioi (Societa’ Italiana di Odontoiatria Infantile).Il Presidente della Sioi Giuseppe Marzo,nel commentare la presentazione delle nuove Linee Guida per la promozione della salute orale in eta’ evolutiva (0-16 anni),ha dichiarato che siamo davanti a “una vera rivoluzione nel campo della prevenzione della carie(un problema che colpisce circa 360.000 ragazzini) che privilegiano l’impiego topico del fluoro rispetto alla somministrazione sistemica.

Le nuove Linee Guida, recepite dal ministero della Salute e approvate dal Consiglio Superiore di Sanita’ lo scorso 12 novembre, grazie al lavoro di un pool di esperti tra cui i rappresentanti della Sioi, hanno ridimensionato notevolmente l’indicazione all’uso sistemico del fluoro, dando risalto alla qualita’ e all’efficacia superiore della forma di somministrazione topica sia domiciliare sia professionale ( il fluoro viene tutt’ora considerato il presidio piu’ importante per la prevenzione della carie. Fino ad oggi era prevalentemente consigliato con somministrazione per via sistemica sotto forma di gocce o compresse a partire dai sei mesi di eta’.carie-nei-bambini

Le nuove Linee Guida dimostrano invece la maggiore efficacia del fluoro a contatto diretto delle superfici dentali attraverso l’uso di dentifrici fluorati o di gel ad alta concentrazione di fluoro, applicato con apposite mascherine. Secondo le nuove Linee Guida, inoltre, le concentrazioni di fluoro per uso topico devono essere variabili e rapportate all’eta’ e alla suscettibilita’ alla carie del singolo bambino. “I piccoli di solito ingoiano il dentifricio ha sottolinea Marzo e’ quindi importante per la loro salute che essi utilizzino un prodotto a basso contenuto di fluoro”. In base ai dati raccolti dal Ministero della Salute nel 2008 e confermati nel 2011 la prevalenza della patologia cariosa interessa circa il 22 per cento dei bambini di 4 anni e il 44 per cento dei bambini di 12 anni. Le evidenze scientifiche suggeriscono che, per una corretta prevenzione della salute dei denti, e’ opportuno cominciare a sottoporre i bambini alle periodiche visite odontoiatriche di controllo fin dall’eta’ di tre anni, senza aspettare la caduta dei denti da latte.

I primi studi sperimentali italiani sull’efficacia del fluoro come mezzo profilattico risalgono ai primi anni 50 e furono avviati da Silvio Palazzi direttore della Clinica Odontoiatrica di Pavia e da Alessandro Seppilli, direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università di Perugia. Tale sperimentazione, consistette nella preparazione di una pasta dentifricia, in cui si incorporava del fluoruro di sodio in varie concentrazioni. Con tale composto, vennero trattati denti recentemente estratti: si osservava che la dentina e lo smalto di questi, presentavano modificazioni morfologiche interpretate come rimineralizzazione delle stesse. Se, da una parte, anche in questo caso, mancò del tutto una analisi sulla reale efficacia clinica, quello che si chiama studio longitudinale, ed uno studio sulla tossicità del fluoro, va detto che nello storico e combattuto Simposio ( furono molti ed agguerriti gli oppositori) del fluoro tenutosi a Roma il 30 e 31 Marzo 1953 si concluse circa l’efficacia delle paste fluorurate.

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