Salute: smartphone tablet e pc, gli under 18 soffrono già di mal di schiena

Se gli effetti cancerogeni dell’ utilizzo di smartphone e tablet sono tutti da dimostrare,sono numerosi i danni alla salute che un abuso sul loro utilizzo può provocare sopratutto nei bambini:mal di schiena Torcicollo e dolori articolari.

Secondo uno studio,condotto da ricercatori del centro ospedaliero dell’università Aertawe Bro Morgannwg, in Galles, è partito l’allarme: nel giro di 6 mesi sono raddoppiati il numero dei trattamenti per questo tipo di disturbi fra bambini e under 18. I dolori dovuti alla postura sbagliata cominciano già a 7 anni e si protraggono fino alla soglia della maggiore età.

I ricercatori hanno analizzato un campione di 200 fra i quali il 64 per cento ha confessato di soffrire di mal di schiena.

La coordinatrice della ricerca Lorna Taylor spiega: “le nuove tecnologie hanno un effetto nefasto sulla salute muscoloscheletrica e si rischiano forti ripercussioni sui nostri ragazzi, la prossima generazione di lavoratori. È quindi indispensabile formarli alle buone abitudini perché i ragazzi possano esprimere il proprio potenziale senza essere limitati, nello sport e nel lavoro, da dolori che potrebbero essere facilmente evitati”.

Ma non tutto il male vien per nuocere. Tablet & co. si rivelano anche molto utili soprattutto in ambito scolastico, dal momento che possono sostituire i libri e alleggerire così il peso portato dai bambini attraverso lo zaino, favorendo peraltro l’apprendimento dei ragazzi in difficoltà, come spiegano Stefano Vicari e Guido La Rosa del Bambino Gesù di Roma a Repubblica: “questi dispositivi consentono un utilizzo polifunzionale dell’informazione, sono d’aiuto per affrontare casi di dislessia e favoriscono l’apprendimento dei ragazzi più in difficoltà. Senza contare l’eliminazione del carico, spesso molto pesante, degli zaini. Un co-fattore di problemi anche gravi alla schiena. Non può che essere un bene per il fisico di ragazzi ancora in una fase di sviluppo che al massimo dovrebbero portare sulle spalle un carico equivalente al 10% del peso corporeo”.

 

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