Sanità,l’Italia fra i paesi che hanno tagliato di più

Con la crisi si risparmia anche sulla sanità. A dirlo è l’Ocse, che nel suo ultimo rapporto stila i tagli effettuati a causa dell’attuale situazione economica.

Fra i paesi che hanno destinato meno risorse alle cure ci sono Grecia, Portogallo, Slovenia e Italia. La Grecia è quella che ha tagliato di più alla spesa sanitaria, con un dell’11% nel periodo 2009-2011. Quanto al Belpaese, l’Ocse ha registrato un meno 0,4%. Complice l’attuale contingenza, anche i paesi più ricchi hanno investito meno. Fra i più attenti alla sanità ci sono gli Stati Uniti, Norvegia, Svizzera e Olanda. ‘I benefici di breve termine dovuti ai tagli alla spesa sanitaria – spiega il rapporto – sono destinati ad essere largamente superati dagli impatti di lungo termine sulla salute della popolazione, e quindi sulla spesa”tagli_alla_spesa__sanitaria

Le voci che hanno visto più contrazioni sono quelle dei farmaci e della prevenzione. Così mentre politici e accademici continuano a parlare di Pil, debito pubblico e spread molta gente rischia di non arrivare nemmeno a curarsi. ”Risparmiare nella prevenzione dell’obesità, dell’alcolismo e del fumo – conclude l’Ocse – sono casi emblematici di saggezza nelle cose superflue e idiozia in quelle importanti”.

In generale il rapporto vede l’Italia competitiva con il resto d’Europa per diversi fattori, e anzi il nostro paese si conferma il secondo più longevo al mondo dopo il Giappone. Tra gli altri dati peculiari ci sono un numero di medici pro capite superiore alla media Ocse (4,1 ogni mille abitanti contro 3,2), mentre è più basso della media quello di infermieri (6,3 contro 8,8) e un tasso di obesità infantile, superiore al 33%, che ci vede secondi solo alla Grecia nell’Ue.

Matteo Melani

 

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