Sigarette elettroniche,un colpo di spugna alle restrizioni

Nel mese di giugno le sigarette elettroniche per effetto della legge Sirchia contro il fumo erano state vietate nei luoghi pubblici e con l’assoluto divieto di pubblicizzale.Passati pochi mesi un emendamento alla legge in materia di istruzione e università dà un colpo di spugna a queste restrizioni, eliminando il riferimento alla legge Sirchia per le e-cig.

Via libera, per i “fumatori elettronici” negli esercizi pubblici, a patto che non si tratti di scuole o università, dove continuano a rimanere off limits. Il motivo di questa retromarcia resta un mistero, o perlomeno non dipende da nuove scoperte scientifiche sull’innocuità del fumo elettronico, che nonostante tutto resta sotto osservazione da parte degli espertiu.Quasi certamente le sigarette elettroniche sono meno pericolose di quelle tradizionali,ma non è sicuramente tratta un fumo sano come ci vuol far credere la pubblicità (privo di qualunque rischio per la salute).

Cosa cambia…

Restano l’alta tassazione (al 58,5%) e le altre norme che portano le sigarette sotto l’ala dei monopoli. Ma vengono introdotte nuove disposizione in materia di:

Pubblicità. La pubblicità deve sempre avvertire dell’eventuale presenza di nicotina nelle ricariche e dei potenziali rischi di dipendenza e non deve citare effetti terapeutici che non siano autorizzati dal ministero della Salute; non può essere trasmessa all’interno di programmi radiotelevisivi o in periodici a mezzo stampa rivolti ai minori, o essere presenti nei luoghi frequentati prevalentemente da minori (anche al cinema, quando è trasmesso un film per ragazzi)  e viene vietata nella fascia oraria radiotelevisiva delle 16.00 – 19.00.

Divieti d’uso. L’uso di sigarette elettroniche rimane vietato solo all’interno dei locali chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie (come già disposto da una precedente ordinanza del Ministero della salute, insieme al divieto di vendita ai minorenni), cosi come nelle scuole di comunità di recupero, istituti di correzione minorili e centri per l’impiego e la formazione professionale.Bankoboev.Ru_sigaretnyi_dymok

Ma in pubblico  allora  è consentito?

Se da un lato la legge non vieta espressamente l’uso in locali pubblici delle sigarette elettroniche, dall’altro rimane la possibilità per gli esercenti o per i gestori di sale e ristoranti, così come per le aziende, di dare indicazioni sulla possibilità o meno di “fumare” in pubblico, come avveniva fino a qualche tempo fa, in assenza di norme chiare.

A nostro avviso, basta il buon senso per stabilire l’inopportunità del loro uso in pubblico: non solo per l’eventuale fastidio che può arrecare ai vicini, ma anche per l’immagine, che ci porta indietro di anni nella lotta all’abitudine al fumo, così come nella difesa della salute dei non fumatori.

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