Spreco alimentare,nella spazzatura 550 miliardi di euro l’anno

Altroconsumo ha svolto uno studio per capire quanto cibo viene sprecato in famiglia.Il quadro emerso è sconcertante,nonostante la crisi economica un terzo degli alimenti acquistati nei supermercati viene gettato nella spazzatura per un valore di 550 miliardi di euro all’anno.

Lo studio sulle abitudini alimentari è stato effettuato su un campione di dieci famiglie (coppie con figli, coppie senza figli, uomo single, donna single, pensionati…). In seguito, sono stati individuati quali alimenti sono stati scartati e perché, quindi cosa poteva aiutare gli intervistati a non sprecare.http://www.dreamstime.com/-image13983569

Nei confronti dello spreco alimentare è la distrazione o, peggio, l’insensibilità a regnare sovrana, come se questo non avesse a che fare con la nostra salute e con quella del nostro pianeta. I dati sono sconcertanti: nel mondo finiscono nella spazzatura 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, in pratica un terzo di quanto prodotto. Lo ha recentemente denunciato la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Ciò significa che, nonostante la crisi, acquistiamo più cibo di quello che ci serve davvero. La Fao ha anche calcolato l’impatto economico di questi sprechi: le conseguenze ammontano a 550 miliardi di euro l’anno.

Cattive abitudini, buoni consigli

Sono una minoranza quelli che arrivano in negozio con la lista della spesa, ancora meno quelli che la rispettano: è troppo alta la tentazione di cogliere le offerte promozionali. C’è poi la sindrome da dispensa vuota, che spinge ad acquistare più di quello che realmente serve. Non è così diffusa la buona abitudine di controllare la data di scadenza degli alimenti. Sarebbe meglio acquistare meno e fare la spesa più spesso, ma questa esigenza si scontra con il poco tempo a disposizione e la poca voglia di svolgere un’incombenza spesso ritenuta fastidiosa. Una volta a casa con la spesa, la buona conservazione degli alimenti e la gestione delle scorte diventano questioni cruciali se non si vuole candidare alla spazzatura il cibo acquistato.

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