Alan Turing:genio condannato per omosessualità nel 1952, oggi riceve la grazia

Dopo 59 anni dalla sua morte, per il matematico inglese Alan Turing arriva la grazia della Regina. Arrestato per aver dichiarato la propria omosessualità, è stato condannato alla castrazione chimica e successivamente si è suicidato.

Alan Turing è considerato il pioniere dei computer e dell’informatica. Laureato all’Università di Cambridge e un dottorato di ricerca alla Princeton University, durante la Seconda guerra mondiale ha lavorato come crittografo per il paese. Finita la guerra diventa ricercatore e nel 1950 conia il “test di Turing”, un meccanismo di calcoli e algoritmi per capire se una macchina è in grado di usare l’intelligenza umana. Una scoperta innovativa che ha spianato la strada al settore dell’informatica moderna. Nel 1952 la sua omosessualità è diventata nota e per questo viene arrestato e condannato alla castrazione chimica tramite ormoni femminili. Ciò provoca a Turing l’impotenza e la crescita del seno. Ormai del famoso scienziato non resta più niente e, in un momento di forte crisi, nel 1954 a soli 42 si è tolto la vita.

Oggi, a quasi sessant’anni dal suicidio, la Regina d’Inghilterra gli concede  la grazia. Il promotore della richiesta è stato Chris Grayling, ministro della Giustizia. “Alan Turing è stato un uomo eccezionale e dalla mente brillante”, dice Grayling. Nonostante siano passati tanti anni dalla sua morte e l’ordinamento britannico abbia tolto il reato di omosessualità, per la legge Turing è rimasto fino ad oggi un colpevole. “La grazia della Regina -conclude- rappresenta un tributo ad un uomo straordinario. Plausi anche dalla comunità scientifica, anche se molti commenti rimangono discordanti. C’è chi come l’imprenditore Clive Sinclair spiega che si tratta di un gesto poco significativo, visto che sono passati tanti anni da questa terribile vicenda.

 

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