Cina,decade il divieto di poter avere due figli

In Cina dopo oltre 30 anni decade la politica del figlio unico e dei campi di lavoro.

L’annuncio arriva dall’agenzia di stampa di Stato cinese Xinhua. È diventato dunque formalmente legale per le coppie cinesi avere un secondo bambino qualora uno dei due genitori sia figlio unico,abolita anche la legge che permetteva alla polizia di assegnare ai cittadini fino a quattro anni di prigione senza processo e di inviarli nei cosiddetti campi di lavoro e rieducazione.

Ad approvare le due abolizioni il Comitato permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il cui ok da parte del terzo plenum del Partito comunista cinese (Pcc) era stato annunciato lo scorso 15 novembre.

La legge infatti era entrata in vigore nel 1979 come drastica misura per il controllo delle nascite, teso a contrastare il fortissimo incremento demografico del Paese.

La rete dei campi di lavoro venne istituita nel 1957 e consentiva alla polizia cinese di rinchiudervi chiunque per un periodo di 4 anni senza processo. Secondo stime dei gruppi per i diritti umani, i detenuti rinchiusi nei campi di lavoro potrebbero essere tra i 190mila ed i 2 milioni, molti dei quali oppositori o persone accusate di spaccio o acquisto di droga, anche in piccole quantità. Nei campi vengono rinchiuse anche le prostitute e membri dei gruppi religiosi messi al bando.

Le organizzazioni per i diritti umani non hanno mancato di denunciare il rischio che l’annuncio della chiusura dei campi si riduca ad una semplice operazione di ‘cosmesi’: alcuni campi cambieranno nome, altri verranno riaperti, trasformati in sedicenti centri di riabilitazione per drogati, ha sottolineato recentemente Amnesty.

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