Energia pulita dalla potatura delle viti

Tra le varie modalità di produzione di energia pulita e sostenibile, uno dei progetti più interessanti sembra provenire dal “Pro.s.e.c.co.”, acronimo di Produzione sostenibile di energia da combustion e di compost. Un acronimo che richiama – non a caso – una delle produzioni di eccellenza vinicola nazionale, valutato che il legame è proprio derivante dal riutilizzo smart dei residui della potatura e delle vinacce, rendendo tali elementi delle sostanze utili per la produzione di energia elettrica clean.

Frutto di una ricerca che ha visto partecipi il Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova, il Consorzio Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e la Cantina Produttori di Valdobbiadene Società Cooperativa, il progetto ha come obiettivo quello di eliminare la prassi della bruciatura all’aperto dei residui della potatura, favorendo invece un più completo riciclaggio. Sebbene il progetto sia ben lungi dal potersi concretizzare sotto il profilo operativo, in futuro non è affatto escluso che attraverso gli studi italiani possa essere possibile la realizzazione e la distribuzione di energia elettrica e termica da utilizzare nelle infrastrutture pubbliche e private.

Sotto il profilo della gestione aziendale, per le imprese agricole vi sarà altresì la possibilità di poter ridare una seconda possibilità alle vinacce, ottimizzando il processo di potatura e le successive attività. Più complessivamente, la creazione di un modello di gestione del vigneto e di vinificazione ancora più ecosostenibile, contribuirà a ridurre l’ammontare delle emissioni di Co2, a beneficio dell’intero ambiente.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle applicazioni dei progetti, certi che potranno contribuire proattivamente nel conseguimento di nuove strade alternative di produzione di energia elettrica pulita.

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