famiglie italiane bloccate in Congo,siamo in pericolo aiutateci

Siamo in pericolo,vi prego di aiutarci a sollecitare la Farnesina ad adoperarsi per farci tornare a casa.Con una mail inviata all’ANSA Enrico, bloccato in Congo con le 23 famiglie,dove si trovano da un mese e mezzo per riportare in Italia i loro bambini adottati.

L’ambasciata italiana a Kinshasa è in costante contatto con le famiglie italiane bloccate in Congo e il ministro degli Esteri, Emma Bonino, sta seguendo l’evolversi della situazione attraverso l’Unità di crisi della Farnesina, dopo i violenti disordini di stamani nella capitale. Lo riferisce il ministero degli Esteri.

Le forze governative congolesi hanno ripreso il controllo della tv di Stato a Kinshasa, assaltata stamane dai ribelli, che avevano preso in ostaggio alcuni giornalisti. Lo rende noto il portavoce del governo, specificando che la situazione nella capitale è “sotto controllo”. Sono quaranta ribelli che stamane avevano assaltato la tv di Stato a Kinshasa, l’aeroporto e lo Stato maggiore e che sono rimasti uccisi. Il portavoce del governo ha informato che sedici ribelli sono rimasti uccisi all’aeroporto, otto alla tv di Stato e alti sedici allo Stato maggiore dell’esercito. Non ci sono segnalazioni di vittime civili o tra le forze di sicurezza, ha aggiunto. Dopo Kinshasa, l’esercito della Repubblica Democratica del Congo si è scontrato con i ribelli fedeli al leader religioso Paul Joseph Mukungubila anche nella città mineraria di Lubumbashi, nell’ovest del paese. Lo ha riferito un funzionario governativo, poche ore dopo i violenti scontri nella capitale. Le truppe governative hanno attaccato la chiesa di Mukungubila nel centro della città situata nella provincia del Katanga, ricca di giacimenti di rame.

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