Guantanamo,una vergogna a stelle e strisce

Torture, negazione dei diritti e condizioni inumane. Queste le caratteristiche della prigione di Guantanamo, che dal 2002 ospita sospetti terroristi e criminali di guerra.

Voluta dall’allora presidente americano George W. Bush, ad oggi il carcere conta 166 detenuti. Di questi 48 sono in cella senza una sentenza definitiva, e dunque presunti innocenti. Ciò nonostante c’è chi si trova nella baia di Guantanamo da 11 anni. Tutti i detenuti sono accusati di avere contatti con Al – Qaeda o concorso nelle stragi dell’11 settembre 2001. Nel corso del tempo molte organizzazioni hanno criticato l’amministrazione statunitense per violazione dei diritti umani. Oltre ad essere privati della propria libertà, alcuni detenuti hanno subito violenze sia fisiche che psicologiche. Alcuni dei reclusi ed ex reclusi hanno raccontato che li venivano somministrati farmaci tali da farli perdere conoscenza anche per due giorni. Così come offese, percosse e scosse elettriche. Il tutto sia in fase di interrogatorio che di detenzione. quindi molti dei prigionieri hanno fatto ricorso nei tribuni ordinari delle loro nazioni.

Di fronte a questo scenario la politica americana spesso è stata complice o assente. Dopo l’elezione del 2008 e la riconferma nel 2012, Barack Obama aveva promesso di chiudere il carcere per rompere con l’era Bush. Ad oggi quella promessa è rimasta vana, tanto che il Congresso ha respinto la richiesta fatta dal Presidente . Per la chiusura del centro penitenziario si sono schierati anche Amnesty International, Onu e Parlamento europeo.

L’unico provvedimento è stato trasferire alcuni detenuti in altre prigioni, ad esempio Illinois, Polonia o Australia. Dopo undici anni Micheal Lhener, generale statunitense promotore dell’apertura del carcere, esprime rammarico. Dichiara infatti che è stato un errore aprilo ed oggi sarebbe il momenti chiuderlo. Spiega anche che le azioni di violenze e torture hanno giocato a sfavore dell’America e vantaggio del nemico.

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