Marcus Bleasdale,volti e storie dai villaggi oltre la povertà

Marcus Bleasdale,fotoreporter inglese di fama mondiale  con i suoi scatti  ha saputo scuotere i governi dei paesi più influenti.La mostra dei suoi lavori in corso al Fotografiska di Stoccolma, dal titolo Farming out of Poverty, una serie di scatti che documentano la condizione femminile nei villaggi agricoli dell’Africa e dell’America Latina, in particolare Kenya, Zambia e Guatemala, rimarrà aperta fino al prossimo 20 dicembre.

Gli anni decisivi della carriera di Marcus Bleasdale sono stati quelli che hanno segnato il cruento conflitto della Repubblica  Democratica del Congo, una delle guerre più drammatiche nella recente storia dell’Africa. La sua sconvolgente indagine  fotografica confluì in una pubblicazione dal titolo ‘One Hundred Year of Darkness‘ e il suo lavoro fu presentato al Senato della Casa Bianca e al Consiglio delle Nazioni Unite.

Nel 2004 l’UNICEF ha premiato Bleasdale come Photograph of the Year, in particolare per l’impegno speso a favore delle popolazioni africane attraverso la sua collaborazione con diverse ONG. Molte prestigiose testate hanno voluto pubblicare i suoi reportage, tra queste il New York Times, le Monde, Die Zeit e, naturalmente, National Geographic.

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Nella fotografia: sono spesso le donne che nei villaggi agricoli dell’Africa si occupano di coltivare la terra, anche se il lavoro sottopone a notevoli sforzi fisici. Conoscono la fame e la miseria. In questi luoghi il tempo si è fermato e le condizioni di vita sono le stesse di secoli fa.

Root Capital, fondo sociale che si occupa di finanziare la media impresa agricola nei paesi in via di sviluppo, anello che mancava tra l’attività di supporto della microfinanza e le grandi organizzazioni sovranazionali,  investe anche in aziende come Afrimac, una fabbrica di trasformazione di noci di macadamia situata alla periferia di Nairobi, in Kenya .

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