Pompei,altri 2 crolli e lo scempio continua

Ieri a Pompei ci sono stati altri 2 crolli,in totale 5 in meno di un mese.

Questa volta è toccato al muro di una bottega di via Stabiana e a parte di un intonaco nella Casa della Fontana Piccola. Episodi che si affiancano ai crolli nella domus numero 21, nella Casa del Torello di Bronzo e alle Terme Centrali che hanno avuto luogo da inizio novembre a oggi, in coincidenza con le abbondanti piogge che continuano ad abbattersi sull’hinterland vesuviano. Guarda caso sempre di novembre, il mese dello scempio della Schola Armatorum che tre anni fa fece il giro del mondo.

Pompei crolla nell’indifferenza totale anche se a inizio ottobre è stato convertito in legge il Dl «Valore Cultura», ma dei decreti attuativi con le nomine di dg e vice dg che avranno il compito di velocizzare la spesa del Grande progetto Pompei da 105 milioni non c’è ancora traccia. Eppure c’è assoluto bisogno di far presto: entro fine anno bisognerà presentare il piano di gestione dell’area archeologica all’Unesco, se non si vuol finire nella lista dei siti patrimonio dell’umanità «in danger», mentre le risorse cofinanziate da Bruxelles dovranno essere spese tutte per il giugno 2015, pena la revoca. Dalla Soprintendenza vesuviana arriva il solito messaggio di fiducia: «Da metà dicembre – recita una nota ufficiale – nell’ambito del Grande progetto Pompei e a seguito della conclusione della gara relativa, già bandita e in assegnazione, inizieranno i lavori per la messa in sicurezza di tutte le murature della Regio VII del sito archeologico. I lavori partiranno in via di urgenza con il ripristino della parte superiore di un muro in opera incerta di una bottega (Regio VII insula I, civico 29) adiacente a via Stabiana, che in data odierna ha subito un danno che, se pur limitato, necessita un intervento.Pomperi-crolla-Dl-Valore-Cultura

Nelle settimane successive – fanno sempre sapere dalla soprintendenza – inizieranno i lavori di messa in sicurezza delle Regiones VI e VIII, le cui gare sono in via di conclusione. I progetti di restauro messi in campo e di imminente attuazione consentiranno di superare il fenomeno del degrado delle murature, spesso realizzate, come in questo caso, con pietrame minuto e malta molto povera». Per quanto riguarda l’attuazione del Dl «Valore Cultura», il Ministero «fa sapere che nominerà nei prossimi giorni la squadra guidata da un direttore generale del Grande progetto Pompei, per realizzare tutti gli interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione necessari per il rilancio del sito archeologico». Sindacati comunque all’attacco. Secondo Antonio Pepe di Cisl questi episodi rappresentano «il segnale che la Sovrintendenza si deve dare da fare, perché la manutenzione ordinaria è stata trascurata da troppi anni e i crolli ne sono la conseguenza. Non è nemmeno giustificabile il fatto che negli scavi di Pompei al momento siano disponibili solo tre operai – sottolinea Pepe – perché la Soprintendenza dispone di altro personale restauratore e operaio in altri siti che può spostare a Pompei, riorganizzando i servizi, per fare fronte all’emergenza».

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