Proposta shock di Rossi:Cittadinanza italiana a tutti i cinesi di Prato

”La risposta più semplice e più efficace per affrontare il problema del distretto cinese delle confezioni a Prato sarebbe concedere la cittadinanza ai lavoratori stranieri. Allora quei due miliardi di euro che, secondo Irpet, i cinesi producono a Prato prenderebbero meno le vie del ritorno in Cina, con le rimesse, o quelle dell’evasione e della illegalità”. Lo scrive il governatore della Toscana, Enrico Rossi, sulla sua pagina Facebook.

”I lavoratori cinesi, divenuti cittadini con diritti, troverebbero il coraggio di iscriversi ai sindacati e di denunciare i loro aguzzini, mentre gli imprenditori onesti si sottrarrebbero al racket e investirebbero e pagherebbero le tasse. A risentirsi – sostiene Rossi – sarebbe solo il governo della Cina e la criminalità italiana o cinese. E noi potremmo davvero rendere efficaci e giusti i nostri controlli ed ripristinare il dominio della legge”.

”Per fare questa politica non importa essere comunisti, estremisti di sinistra e neppure prendere a riferimento il pensiero rivoluzionario di papa Francesco. Basta essere intelligenti. E se si ha bisogno di trovare un’ispirazione – continua Rossi – si può leggere il discorso dell’ imperatore Tiberio Claudio al Senato di Roma o un libretto di J.F. Kennedy ‘Una nazione di immigrati’. Entrambi sostengono, rispettivamente, che la forza di Roma e degli Usa deriva dalle ondate migratorie che hanno promosso sviluppo e portato energie nuove, proprio a partire dalle diverse culture di origine che, certo con sofferenze e problemi, si sono via via integrate grazie a scelte coraggiose come la concessione della cittadinanza. Ecco due grandi uomini, e non i soli, che su un tema come l’ immigrazione hanno fatto grande politica. Ma in Italia ci si ispira ancora al peniero di Bossi e di Fini. E non solo la politica, che ormai è ridotta a ben poca cosa, ma anche i media e gli intellettuali e gli uomini di cultura in genere, il cui silenzio in questi giorni è assordante”. ”Sarebbe bello che oggi Renzi, Cuperlo e Civati facessero insieme un appello al Parlamento per una legge per la cittadinanza ai ragazzi e ai lavoratori stranieri. Da farsi subito in nome della giustizia, del progresso dell’ Italia e per onorare quei sette operai bruciati che, come tanti altri immigrati clandestini, vivono in condizioni inaccettabili di sfruttamento e senza diritti”, conclude Rossi.operai-cinesi-prato-2-770x582

Il coordinatore provinciale di Forza Italia Riccardo Mazzoni non usa giri di parole per attaccare il presidente della Regione

Il governatore Rossi smetta, per favore, di occuparsi di Prato e di lanciare sortite a effetto, la proposta di offrire indiscriminatamente la cittadinanza italiana a tutti i cinesi che vivono a Prato per convincerli a integrarsi è infatti un’autentica sciocchezza – aggiunge Mazzoni – Prima di tutto perché la cittadinanza non è merce di scambio e va conquistata alla fine, e non all’inizio, di un reale percorso di integrazione, e poi perché non è certo questo l’obiettivo in testa ai pensieri di una comunità dedita soprattutto al guadagno. Per integrarsi bisogna rispettare le leggi, pagare le tasse e rispettare i diritti umani che sono tra i fondamenti della nostra Costituzione. Questi sono princìpi non negoziabili. Rossi lasci perdere dunque l’imperatore Tiberio (ai suoi tempi la Cina non era ancora stata scoperta) e se vuole dare davvero una mano a Prato cominci intanto a rafforzare i controlli dell’Asl nei capannoni e nelle case abitate dai cinesi.

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