Sale iodato e impatto sulla salute

Lo iodio è un micronutriente fondamentale per la produzione degli ormoni tiroidei e per la regolazione del metabolismo in tutte le età.

A differenza del sodio, inItalia l’apporto medio giornaliero di iodio è inferiore a quello indicato come ottimale dall’OMS, pari a 150 µg al giorno. Il fabbisogno di iodio è più elevato nelle donne in gravidanza e per i bambini.

L’alimento più ricco di iodio è il pesce, seguono il latte e le uova; mentre il contenuto di iodio è estremamente variabile nella carne, e molto scarso nell’acqua, nella frutta e nella verdura.

Per integrare l’assunzione di iodio in modo da coprire il fabbisogno giornaliero, basta semplicemente usare sale da cucina iodato al posto del normale sale.

Sia l’Organizzazione Mondiale per la Sanità che il Ministero della Salute consigliano l’uso del sale iodato a tutta la popolazione, al fine di prevenire o correggere la carenza di iodio che anche in Italia è piuttosto diffusa.

Il sale iodato ha lo stesso sapore e le stesse caratteristiche del sale comune e deve essere utilizzato a tutte le età e in tutte le condizioni fisiologiche in sostituzione del sale comune, ma con la stessa moderazione raccomandata per il sale non iodato.

Iodio e impatto sulla salute

La principale malattia legata alla carenzadi iodio è il gozzo, che si presenta come un aumento del volume della tiroide.

Circa il 12% dell’intera popolazione adulta è affetta da gozzo.In seguito a studi effettuati in Alto Adige dagli anni ‘80 ad oggi, è risultato evidente che l’utilizzo del sale iodurato o iodato impedisce l’insorgenza del gozzo e ne rallenta la crescita nei soggetti adulti in cui è presente.

Le donne sono molto più soggette alle malattie tiroidee rispetto agli uomini: hanno infatti il 20 % in più di possibilità di sviluppare problemi alla tiroide.

Una profilassi iodica può aiutare nella prevenzione del gozzo endemico e degli altri disordini da carenza iodica. In altri paesi europei, come la Svizzera e i paesi Scandinavi ha addirittura portato alla completa eradicazione del gozzo. L’Europa rimane comunque una delle regioni a più basso utilizzo di sale iodato (27 % contro il 90 % delle famiglie statunitensi per le quali l’incidenza delle malattie tiroidee è decisamente più bassa).

La carenza di iodio rappresenta per il paese un grosso problema sanitario. Di seguito alcuni esempi di malattie: lesioni cerebrali irreversibili nel lattante, ritardo psicomotorio nel bambino, calo della fertilità e aumento degli aborti spontanei.

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