Sanità, giovani medici contro Legge di Stabilità

Anche i giovani medici scendono in piazza contro la Legge di Stabilità. Con lo slogan “per cambiare il Paese, senza cambiare Paese!”, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) proclama manifestazione in tutta Italia.

I manifestanti chiedono nuove politiche sia nella sanità che nella professione. Oltre alla manifestazione davanti a Montecitorio, anche altre a Milano, Firenze, Bologna e Messina. “Al di là dello stato di emergenza contingente si chiedono interventi strutturali ed un’adeguata programmazione del fabbisogno di professionalità”, spiega il Sigm. Già lo scorso 7 novembre la categoria è scesa in piazza contro lo sfruttamento degli specializzandi. Francesco Corrente, portavoce degli specializzandi in materie sanitarie spiega che lui e i suoi colleghi sono obbligati alla frequenza di 8 ore al giorno per 5 anni, “ma non abbiamo alcun diritto previdenziale, niente malattia, niente maternità”. Oggi con una protesta di portata nazionale chiedono maggiore attenzione. In particolare più fondi per la specializzazione e le borse di studio, maggiori garanzie contrattuali e riconoscimento di diritti adesso negati.

“La sanità a cui dovremmo tendere – spiega l’Associazione – deve combattere sprechi, riconoscere il merito, valorizzare la qualità e, soprattutto, investire nei giovani e nella cultura del capitale umano. Intanto anche su Twitter si discute sulla protesta di oggi. Per partecipare alla discussione bisogna digitare l’hashtag #giovanimediciday.

Matteo Melani

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