Sigarette elettroniche,nuovo stop in luoghi aperti al pubblico

Il decreto “salva Roma” introduce nuovamente i divieti di fumare elettronico nei luoghi aperti al pubblico. Le sigarette elettroniche sono indubbiamente meno pericolose di quelle tradizionali, ma non è sicuramente un “fumo sano”. Ancora pochi i dati sull’utilità  come mezzo per smettere di fumare le classiche “bionde”, anche se dai primi riscontri l’efficacia è paragonabile ai cerotti alla nicotina.

Favorevoli alla reintroduzione del divieto,l’Associazione italiana di epidemiologia, la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, la Federazione italiana della pneumologia e la  Società italiana di tabaccologia (Sitab).”Non solo il fumo virtuale arreca comunque fastidio nei luoghi chiusi, ma l’immagine e la gestualità del fumatore a vapore ci porta comunque indietro di anni nella lotta all’abitudine al fumo”.Questa l’opinione espressa dalle quattro importanti società scientifiche.

Nonostante i dati a disposizione ci rassicurino e ci dicano che le sigarette elettroniche comportino un minor rischio per la salute rispetto al fumo di sigaretta tradizionale, queste non devono essere intese come un modo sano di fumare, ma solo come strategia per smettere di fumare. Allo stesso tempo, nonostante lo “svapo passivo” sia cosa molto ridotta rispetto al fumo tradizionale, dato che le sigarette elettroniche non bruciano, resta però una significativa emissione nell’aria di varie sostanze, tra cui residui di nicotina, della cui sicurezza non siamo completamente certi.

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