un albero di Natale vero,per assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno

Per delle feste natalizie eco-sostenibili, un abete vero anziché uno in materiale sintetico. Questo il consiglio di Pecf, l’ente mondiale di certificazione ambientale.

Secondo Pefc, un albero di Natale vero è in grado “di assorbire anidride carbonica, rilasciare ossigeno e oli essenziali che purificano e aromatizzano la stanza”. L’Ente poi dichiara che è importante fare attenzione alle etichette informative. ” Fra le informazioni riportate in etichetta-dice Pecf- deve esserci indicata la provenienza da coltivazioni specializzate”. Ciò-continua- garantisce un buon indotto e la valorizzazione per le zone marginali dove vengono coltivati”. Ma a livello nazionale, la Toscana è la regione leader nella coltivazione di abeti. Secondo un ricerca di Coldiretti, sono circa tre milioni gli esemplari presenti tra la zona di Pistoia e Arezzo. Di questi, quasi quattrocentomila faranno compagnia alle famiglie in quest’ultimo Natale.meglio-albero-di-natale-naturale

“Gli abeti di origine italiana presenti sul mercato natalizio -osserva Pecf- derivano per circa il 90% da coltivazioni specializzate, che occupano stagionalmente oltre mille piccole aziende agricole in Italia”. Come tutti gli anni, il Natale passa e di solito dopo l’Epifania si riprende la vita quotidiana per prima cosa smontando l’albero. Che fare allora? Meglio conservarlo.“Inserire l’abete in ambienti naturali dove invece non cresce spontaneamente crea una intrusione botanica che è negativa, per il paesaggio e l’ecosistema”, dice Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia. ”Molto meglio mettere l’albero nel nostro giardino di casa-conclude Brunori- ricordando però che è una specie ad apparato radicale molto superficiale, quindi destinato, prima o poi a cadere.

Matteo Melani

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie