Baleniere giapponesi attaccano la flotta ambientalista di Sea Shepherd

Sea Shepherd,la flotta ambientalista che ogni anno,con l’arrivo dell’estate antartica, inizia a “dare la caccia” alle baleniere giapponesi ha subito un’attacco dalle navi nipponiche.

La Bob Barker è stata speronata da una nave della flotta giapponese, la Yushin Maru n. 3, tentando più volte di danneggiare le eliche delle altre navi di Sea Shepherd trascinando un cavo d’acciaio davanti alla prua delle navi ambientaliste.Prima di questo scontro, il Capitano della Bob Barker, Peter Hammarstedt, ed il Capitano della Steve Irwin, Siddarth Chakravarty, erano riusciti ad uscire dal campo d’azione delle navi arpionatrici, evitando per poco numerose potenziali collisioni mentre le navi si muovevano in circolo, passando attraverso ed intorno alle navi di Sea Shepherd.

La media giornaliera di uccisioni dei balenieri, in condizioni favorevoli, si aggira intorno alle 25 balene, Sea Shepherd stima che il proprio intervento durante Operazione Relentless abbia finora salvato la vita di circa 350 balene.

La caccia alle balene, in base a una moratoria raggiunta da tutti i Paesi, è proibita nel santuario antartico.Un’area di 31 milioni di miglia quadrate attorno alle coste dell’Antartide in base alla International Whaling Convention del 1994, alla quale il Giappone aderisce. La convenzione consente però ai Paesi membri di praticare la caccia ai cetacei in piccole quantità per ragioni scientifiche, che Tokyo adotta per giustificare un’attività che i giapponesi asseriscono essere perfettamente legale e in linea con le convenzioni

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