Internet consuma sempre di più,in aumento la una produzione di Co2

Secondo quanto affermano alcune recenti ricerche compiute su scala internazionale, entro il prossimo anno i data center produrranno il 9% delle emissioni globali del mondo digitale, a causa dell’alacre lavoro compiuto dai propri sistemi hardware. Poco male, si dirà, se confrontato con l’oltre 90% delle emissioni che verrà attribuito alle tecnologie di accesso alle reti senza fili.

In particolare, secondo una scorsa analisi dell’Università di Melbourne, entro il 2015 il lavoro dei data center consumerà fino a 42 Twh di energia (contro quota 9,2 nel 2012, con un incremento che sfiora il 500%), implicando una produzione di Co2 che sfiorerà la soglia delle 30 milioni di tonnellate, contro le 6 milioni di tonnellate di appena due anni fa. Tradotto in termini più “concreti”, l’inquinamento generato da tali infrastrutture peserà come la circolazione “aggiuntiva” di quasi 5 milioni di auto nelle strade globali.

Il peso dei data center, ad ogni modo, non è la parte preponderante del consumo di energia. Secondo quanto affermano gli autori della ricerca, infatti, a consumare è soprattutto il “collegamento finale” tra le infrastrutture e il dispositivo dell’utente: un link ultra – energivoro, che abbraccia dal wi-fi casalingo alle reti 4G, in grado di ben terminare nel mirino degli ambientalisti.

Insomma, internet consuma sempre di più, e il mondo sembra occuparsene solo parzialmente. Forse non si arriverà a mai a scegliere la migliore offerta ADSL, comparabili sul sito SosTariffe.it, sulla base del livello di inquinamento prodotto ma, probabilmente, sarebbe meglio considerare anche tale aspetto ecosostenibile tra i driver delle proprie opzioni di consumo.

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