Nanotecnologie,per far crescere le cellule staminali

Le nanotecnologie sono state riconosciute un valido sostegno per coltivare le cellule staminali.A dimostrarlo un recente studio dell’ università britannica del Surrey e pubblicato sulla rivista Applied Materials and Interfaces.Per la prima volta sono state realizzate ‘impalcature’ fatte di nanotubi di carbonio, sulle quali far attecchire e moltiplicare le staminali in modo da costruire in laboratorio tessuti e organi utili, in futuro, per i trapianti.

Finora infatti venivano utilizzare come impalcature cellule animali e ciò fa finora ha impedito la sperimentazione dei tessuti così ottenuti per il rischio di infezioni. L’uso di cellule animali comporta infatti il rischio di contaminazione con agenti patogeni.

Per uno degli autori, Alan Dalton, dell’università del Surrey, le impalcature artificiali per le staminali ”potrebbero, un giorno, permettere di produrre interi organi umani senza il bisogno di donatori”. I ricercatori hanno sviluppato un ‘ponteggio’ di nanotubi di carbonio che imita la superficie dei supporti naturali delle cellule dell’organismo e funge da impalcatura su cui far crescere le cellule staminali. Poter coltivare con più sicurezza in laboratorio, secondo gli autori, apre la strada a passi rivoluzionari per la medicina rigenerativa. ”Anche se i nanotubi di carbonio sono stati utilizzati per qualche tempo nel campo della biomedicina – osserva Dalton – il loro utilizzo nella ricerca sulle cellule staminali umane non era mai stato esplorato con successo”.

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