Povertà sanitaria, gli italiani spendono meno in cure e medicinali

A causa della crisi gli italiani spendono meno in cure e medicinali. Questa la denuncia della fondazione Banco Farmaceutico, che nel suo rapporto spiega che 5 milioni di persone rinunciano alla sanità per motivi economici.

Secondo Donare per curare-nome dell’indagine-, le famiglie povere spendono in media 16,34 euro al mese per la sanità, pari a circa il 2% dell’intero budget famigliare. Rispetto alle famiglie medie c’è un divario molto alto visto che la loro spesa è di 44 euro, mentre per quelle ricche è di 92,45 euro, cioè 3,7% dell’intero budget famigliare. Uno scenario desolante se si pensa che a causa dell’attuale situazione economica, non si riesce nemmeno a curarsi da malanni o disturbi.

Un dato positivo però è rappresentato dalle donazioni che negli ultimi sei anni sono cresciute del 241%. I farmaci donati nel 2013 sono stati 1.162.859. Parte dei farmaci è stata donata dai privati durante la Giornata di raccolta del farmaco, organizzata una volta all’anno. “Questo aumento –dice – è dovuto da un lato alla crescita delle donazioni durante la GRF (+23%),dall’altro al boom delle donazioni aziendali (+1345%)”. ”Il trend di forte crescita della povertà- continua- ha però aumentato la forbice tra bisogno e capacità di risposta attraverso le donazioni”. Difatti nel 2007 le offerte riuscivano a coprire quasi il 55% delle richieste, mentre nel 2013 solo il 43,2%. Il punto massimo di soddisfazione dei bisogni è stato raggiunto nel 2011 (65,1%). I medicinali più richiesti sono stati quelli contro l’acidità, antinfiammatori e analgesici. Un altro ruolo di generosità è stato giocato dalle aziende: in quest’ultimo anno 24 imprese hanno effettuato 274 donazioni, per un totale di oltre 812mila confezioni. Per migliorare il lavoro, Banco farmaceutico chiede la rimozione di vincoli burocratici.

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