No Tav: cortei in tutta Italia contro le “infrastrutture strategiche” inutili

Sabato 22 febbraio,No TaV – Organizzate decine di iniziative per ricordare tutte le “infrastrutture strategiche” inutili e dannose che prosciugano le casse dello stato e provocano devastazioni territoriali irreversibili.

Al via in tutta Italia le manifestazioni a sostegno del movimento No Tav. Palloncini rossi e bianchi a cui è stato legato lo striscione ‘No Tav liberi’ sono stati liberati nell’aria poco fa davanti al cancello posto a protezione del cantiere Tav. Il gesto è stato salutato con un applauso dei presenti. Si è conclusa così la manifestazione promossa dal movimento No tav in occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro la Tav caratterizzata da presidi e cortei in tutta italia. Il corteo partito da piazzale davanti la stazione si è snodato lungo la statale, ha percorso il centro storico del comune valsusivo, fino a raggiungere la centrale. La manifestazione si è svolta pacificamente. Al termine, davanti al cantiere, sono state lette alcune lettere scritte dal carcere dai quattro attivisti No tav.

Liberato nell’aria lo striscione ha oltrepassato il cancello è volato nel cantiere mentre alcuni suonatori di tromba hanno intonato ‘Bella ciao’. Poi la conclusione della manifestazione.

Torino – Sono diverse centinaia le persone confluite in piazza Castello. Tante le bandiere con il treno crociato e gli striscioni di opposizione all’opera e sostegno ai quattro attivisti in carcere con l’accusa di terrorismo. Tra le bandiere anche quelle di Cub, Sinistra Antagonista, Cobas, Usb, Rifondazione Comunista, No Muos, No Inceneritore e dei movimenti di lotta per la casa.

Milano – “Terrorista è chi devasta e saccheggia i territori”. E’ questa la scritta in rosso che campeggia sullo striscione su fondo nero che apre il corteo nel capoluogo lombardo. Oltre 500 persone sono presenti in piazza XXV Aprile dove i manifestanti si sono dati appuntamento prima di sfilare per le strade principali del capoluogo lombardo e raggiungere il carcere di San Vittore. Una manifestazione, in contemporanea in altre città italiane, per dire no alla tratta dell’alta velocità Torino-Lione ma anche per chiedere la liberazione di 4 attivisti arrestati per terrorismo. Diverse le bandiere con la scritta No Tav e gli striscioni con cui si chiede di sospendere la Tav.

Gli organizzatori del corteo tengono lontani fotografi e telecamere a cui viene impedito di sfilare all’interno del corteo. Il numero dei partecipanti sfiora un migliaio di persone, fanno parte anche rappresentanti dell’organizzazione No Expò e di altre associazioni che sono contrarie alla costruzione di infrastrutture che ‘violano’ i territori. I manifestanti stanno raggiungendo ora il cimitero monumentale per poi, dopo avere attraversato la città, raggiungere il carcere di San Vittore.

Un paio di manifestanti sono saliti su una gru per appendere lo striscione con la scritta ‘No Tav liberi’. La gru si trova a pochi passi dal museo Monumentale di Milano dove da tempo sono in corso i lavori per la metropolitana, un’opera che i manifestanti contestano. Dopo aver affisso lo striscione, il corteo è ora ripartito e punta verso l’Arena per poi raggiungere il carcere di San Vittore. Diversi i cori che caratterizzano la manifestazione che oltre allo stop dei lavori dell’Alta velocità chiede la liberazione dei quattro attivisti arrestati per terrorismo.

 

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